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14 Settembre 2026
Arriva a Bologna “Tutankhamon: la tomba, il tesoro, la maledizione” Palazzo Belloni | via de’ Gombruti 13, Bologna
15 Settembre 2026Tra le terrazze del Giardino delle Rose di Firenze, la cornice del Kibaka Florence African Festival ha ospitato la presentazione di Rio mistico e magico – Viaggio nella spiritualità brasiliana. Il libro, pubblicato da Odoya e scritto dall’antropologa Giovanna Campani insieme a Claudia Herzfeld, è stato al centro di un dibattito ricco e vivace, alimentato dagli interventi di Tiziana Chiappelli (Università di Siena), Felisia Toscano (docente, giornalista e Prompt engineer) e Maria Di Pietro (giornalista e fotografa).
Il testo supera i confini del classico saggio per fare qualcosa di più profondo, svelare il volto nascosto di Rio de Janeiro. La città si libera dei suoi simboli più noti, come la statua del Corcovado o la spiaggia di Copacabana, per mostrare una dimensione interiore in cui mondo reale e mondo spirituale convivono ogni giorno in modo del tutto naturale. La scrittura a quattro mani delle autrici descrive una realtà viva, dove i culti del Candomblé e dell’Umbanda, lo spiritismo di Kardec, le religioni dell’Ayahuasca e il neo-sciamanesimo indigeno non sono semplici tradizioni popolari o folklore, ma strumenti vivi con cui la comunità interpreta e guida la propria vita.
Lo studio antropologico si muove con profonda partecipazione, l’invisibile viene inteso come un vero sostegno per la vita, un linguaggio che orienta le scelte di tutti i giorni e unisce la comunità. Da questa ricca dimensione spirituale nasce anche l’anima di guida di questo libro, che offre spunti e riferimenti per visitare i terreiros, le casas espirituais e i luoghi di culto diffusi nella città. Questo taglio non rende il testo una semplice guida turistica, ma regala al lettore una chiave d’accesso rigorosa e rispettosa per avvicinarsi a luoghi dove il sacro vive ancora nella sua forma più autentica.
Nel dialogo della serata fiorentina, Rio mistico e magico si è rivelato una riflessione preziosa sull’equilibrio tra ciò che si vede e ciò che non si vede, restituendo alla città brasiliana tutto il suo fascino e parlando direttamente alla sensibilità di oggi.
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