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12 Agosto 2026
100 disegni per 100 anni
12 Agosto 2026Merano, sabato 29 e domenica 30 agosto
La solitudine divide quando resta in silenzio.
Diventa incontro quando trova parole da condividere.
Il 29 e il 30 agosto Merano ospiterà l’anteprima del Festival della Solitudine, un progetto ideato da Stefano Quaglia e Francesco Ricci e portato in riva al Passirio dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Accademia di Merano. L’iniziativa è dedicata a un tema sempre più centrale nella società contemporanea, affrontato attraverso incontri, testimonianze e dialoghi tra protagonisti del mondo della cultura, dello sport, dell’arte e della psicoterapia. Due giornate aperte alla cittadinanza per riflettere sul valore delle relazioni e sul significato dell’essere comunità.
La solitudine è uno dei temi che più raccontano il nostro tempo, nonché una delle esperienze più universali della condizione umana. Può essere una condizione scelta oppure subita, diventare occasione di ricerca interiore o trasformarsi in isolamento. Così come può assumere forme diverse: da un lato la solitude, intesa come spazio scelto di riflessione, crescita e ascolto di sé; dall’altro la loneliness, la solitudine sofferta, spesso associata a disagio e disconnessione dagli altri. Tra questi due estremi, si sviluppa un tema complesso e affascinante, che attraversa ogni ambito della nostra vita: le relazioni, il lavoro, la famiglia, la salute, la cultura, lo sport e la partecipazione alla vita sociale.
Il Festival della Solitudine, ideato da Stefano Quaglia e Francesco Ricci e organizzato dal Comune di Merano in collaborazione con l’Accademia di Studi Italo-Tedeschi di via Innerhofer, nasce con l’ambizione di coinvolgere l’intera comunità. Attraverso il dialogo tra cittadinanza, ospiti, donne e uomini di cultura intende aprire uno spazio di confronto in cui la solitudine possa essere raccontata, compresa e osservata da prospettive diverse. Un’occasione per riflettere insieme su un fenomeno che riguarda tutte le generazioni e che, negli ultimi anni, è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e scientifico.
Il primo appuntamento della rassegna si terrà il 29 e il 30 agosto in diversi spazi della città di Merano ed è concepito come anteprima del Festival vero e proprio – che si terrà a marzo 2027 – proponendo quattro incontri costruiti intorno alla formula del dialogo a due. Otto personalità provenienti da mondi differenti condivideranno il proprio percorso umano e professionale, offrendo testimonianze, esperienze e punti di vista capaci di esplorare il tema della solitudine in modi inaspettati.
Letteratura, arte figurativa, sport e psicoterapia si intrecceranno, mostrando come la solitudine possa essere al tempo stesso sfida, risorsa, ostacolo e occasione di trasformazione. Per due giorni Merano diventerà un luogo in cui, attraverso racconti personali e conversazioni autentiche, emergeranno domande che riguardano tutti: quando la solitudine diventa un luogo creativo? Quando invece si trasforma in isolamento? Quale ruolo hanno le relazioni, la comunità e la cura reciproca nel costruire il nostro benessere?
Con l’anteprima del Festival della Solitudine, Merano inaugura un percorso destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di promuovere una riflessione condivisa su un tema che interessa l’intera società e che richiede nuove forme di attenzione, ascolto e partecipazione.
da comunicato stampa




