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2 Agosto 2026È da pochi giorni in libreria, per i nostri tipi, la riedizione della raccolta poetica di Silvio D’Arzo, Luci e penombre.
Si tratta del testo d’esordio dell’allora quindicenne Ezio Comparoni. Pubblicato sotto lo pseudonimo di Raffaele Comparoni rappresenta la prima prova significativa di scrittura, di colui che diverrà – con il nom de plume più famoso di Silvio D’Arzo – uno degli autori più interessanti del Novecento italiano. In vita pubblica un solo romanzo, nel 1942, All’insegna del buon corsiero ma scrive alcuni fra i più importanti e in parte misconosciuti racconti della letteratura italiana del Novecento. Tra questi il più famoso è il racconto lungo Casa d’altri, uscito postumo nel 1953 e definito da Eugenio Montale «un racconto perfetto».
Di Luci e penombre, dato alle stampe a Milano nel 1935, si perde subito ogni traccia, per la frustrazione di filologi e studiosi, che sospettano una millanteria. È Gabriele Pedullà, nel 2002, a ripubblicare il testo – rinvenuto nell’unica copia disponibile depositata presso la Biblioteca Manfrediana di Faenza – con l’editore Diabasis.
Ormai non più disponibile da anni come testo autonomo, torna adesso in libreria con questa nuova edizione curata da Marco Sangiorgi, che ne spiega bene il senso nella prefazione, ricalcando proprio le parole di Pedullà: «Le poesie di Luci e penombre andranno lette come testimonianza dell’orizzonte letterario in cui l’autore di Casa d’altri ha mosso i suoi primi passi».
Il volume, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Trisi di Lugo (RA), in formato 12×17, di 54 pagine, distribuito da Libro Co. Italia (055 822 8461) è disponibile in tutte le librerie, sul sito www.santibevitori.it e sui principali store online al prezzo di 12,00 €
da comunicato stampa




