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23 Luglio 2026Sabato 25 luglio alle ore 21 ai Musei Civici di Palazzo Mosca, inaugura ‘Tatuaggi. Storie dal Mediterraneo’, la mostra prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE che intreccia antropologia, storia, arte e cultura materiale delle civiltà mediterranee. Promossa dal Comune di Pesaro e Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive in collaborazione con Pesaro Musei, l’esposizione è stata curata da Guido Guerzoni con la collaborazione di Beatrice Corti.
Attraverso l’analisi delle ‘pratiche adriatiche del tatuaggio’, il progetto attraversa oltre cinque millenni – dal 3.300 a.C. ad oggi – partendo dalla più ampia area Mediterranea e giungendo alla specificità dell’Adriatico, l’antico Mare Superum, in cui Pesaro rappresenta l’epicentro di una narrazione terrestre e marittima, locale e internazionale. Elemento forte di questa città, il mare non è confine ma spazio di connessioni, scambi e contaminazioni. In questa cornice il tatuaggio, pratica al tempo stesso intima e pubblica, diviene un linguaggio capace di attraversare la storia e
legare le culture.
Allestita nell’ammezzato e nella Falegnameria di Palazzo Mosca, l’esposizione esplora il tatuaggio come linguaggio identitario, rituale e artistico, con un approccio interdisciplinare e un allestimento immersivo e narrativo, incentrato sulle contaminazioni culturali e i simboli chiave di questa pratica.
L’esposizione rientra in un ‘tour’ europeo di un progetto che ha preso avvio nel 2024 presso il MUDEC – Museo delle Culture di Milano ed è proseguito al Centre de la Vieille Charité di Marsiglia, al Museo del Mediterraneo di Stoccolma e a Gorizia, nell’ambito del programma di Gorizia–Nova Gorica Capitale Europea della Cultura. In questa prospettiva, la tappa di Pesaro – Capitale italiana della cultura 2024 – si configura come un ulteriore approfondimento tematico, questa volta incentrato sull’Adriatico e sul mare inteso come simbolo di transito, incontro e stratificazione di culture e identità.
La mostra pesarese approfondisce anche il legame tra Lombroso e la città, specialmente il periodo in cui lo studioso veronese diresse l’Ospedale Psichiatrico San Benedetto: proprio nel manicomio insieme al collaboratore Luigi Frigerio, iniziò a lavorare alla stesura dell’architettura de L’uomo delinquente, il testo fondativo dell’antropologia criminale positivista.
Altra novità, una sezione sul tatuaggio marinaresco nel contesto adriatico, sinora rimasta sullo sfondo del panorama di ricerca. Sono state molte, infatti, le civiltà affacciate sul mare Superum che praticavano il tatuaggio, dalle popolazioni pre-romane della Daunia a quelle croate e bosniache di fede cristiana durante la dominazione ottomana, dai marinai tarantini di metà Settecento sino ai portuali triestini nel XIX secolo, per giungere infine alle specificità di Pesaro. Grazie alla collaborazione con il Museo della Marineria Washington Patrignani di Pesaro si mettono in risalto le pratiche decorative delle navi dei marinai pesaresi e marchigiani, come estensioni dei propri corpi e rimando ai tatuaggi che alcuni di loro recavano per essere riconsegnati ai propri cari qualora fossero periti in un naufragio.
Un ulteriore elemento chiave nello sviluppo della mostra risiede nella stretta collaborazione con i Musei Civici di Palazzo Mosca: per valorizzare le opere delle ricche collezioni permanenti sono esposti alcuni manufatti liturgici, provenienti sia dall’Italia che dalla Terra Santa, che richiamano l’iconografia del tatuaggio religioso cristiano diffuso in tutto il Mediterraneo.
Tatuaggi. Storie dal Mediterraneo
a cura di Guido Guerzoni
con la collaborazione di Beatrice Corti
26 luglio 2026 – 10 gennaio 2027
Musei Civici di Palazzo Mosca
Inaugurazione sabato 25 luglio ore 21
Orari: lunedì 10-13, martedì-domenica e festivi 10-13 15-19
Da settembre: martedì-domenica e festivi 10-13, 15-18
Info: 0721 387541 info@pesaromusei.it
da comunicato stampa




