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15 Luglio 2026Granito, vento, macchia mediterranea e mare aperto. È la Sardegna il nuovo approdo di Mare Nostrum, il progetto con cui Andrea Roggi porta le sue monumentali sculture in bronzo a dialogare con alcuni dei paesaggi più simbolici del Mediterraneo. Dopo aver attraversato la Liguria, l’itinerario espositivo approda tra Porto Cervo, Arzachena e Porto Rotondo, dove fino al 15 settembre le opere dell’artista toscano incontrano una terra antica, nella quale natura, storia e identità sembrano fondersi in un unico racconto.
Qui Mare Nostrum incontra un Mediterraneo diverso: più arcaico, più essenziale, dove la luce, il vento e la forza della natura modellano da secoli il territorio. Le sculture di Roggi si inseriscono in questo equilibrio senza interromperlo, ma diventandone parte, tra testimonianze millenarie, approdi sul mare e architetture che sembrano nascere dalla costa stessa. Il bronzo si confronta così con una terra che conserva intatto il senso della propria storia, trasformando ogni installazione in un’occasione di incontro tra arte contemporanea e identità del territorio.
In Sardegna ogni opera trova una collocazione pensata per dialogare con il luogo che la ospita. Alla Tomba dei Giganti di Coddu Ecchju, Tempus Amoris riflette sul rapporto tra tempo e memoria, confrontandosi con uno dei siti archeologici più significativi dell’isola. Sul Belvedere di Baja Sardinia, Continuum trova invece il proprio compimento nel paesaggio: il cerchio in bronzo, sostenuto da una base in granito sardo, al tramonto accoglie il sole al suo centro, trasformando la luce in parte integrante dell’opera. Davanti alla chiesa di Stella Maris, a Porto Cervo, Aethernum Fluere richiama il tema dell’acqua e del movimento, mentre nella vicina Piazza del Principe, Genos, una delle più recenti creazioni dell’artista, affida alla scultura una riflessione sul futuro e sul passaggio tra le generazioni. A L’Agnata, la storica dimora di Fabrizio De André, La Conoscenza è Libertà lega il tema del sapere a un luogo profondamente segnato dalla cultura e dalla creatività, mentre a Poltu Quatu Le Baiser devient Lumière trasforma l’incontro tra due figure in un simbolo di unione e rinascita affacciato sul Mediterraneo.
L’esposizione prosegue poi tra Arzachena, il Golf Club Pevero di Cala di Volpe, lo Yacht Club e la Piazzetta dell’Arcipelago di Poltu Quatu, lo Sporting Club, la Passeggiata del Porto e l’Abi d’Oru Resort di Porto Rotondo, componendo un itinerario diffuso che attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della costa nord-orientale della Sardegna. Ogni installazione contribuisce così a costruire un racconto unitario, nel quale arte contemporanea, archeologia, architettura e natura si intrecciano, facendo del paesaggio non il semplice sfondo delle opere, ma parte integrante della loro narrazione.
Con la tappa sarda, Mare Nostrum conferma la volontà di Andrea Roggi di costruire un progetto espositivo in cui ogni luogo contribuisce a ridefinire il significato delle opere. La Sardegna non è soltanto una nuova sede della mostra, ma diventa parte stessa del racconto: un paesaggio che entra nella scultura e una scultura che restituisce una nuova lettura del paesaggio.
Mare Nostrum
Opere di Andrea Roggi
Sardegna | Porto Cervo, Arzachena, Porto Rotondo
Sino al 15 settembre 2026
da comunicato stampa




