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Stiamo parlando di un juke box dal disegno molto originale ed insolito rispetto ai modelli coevi: lo Chantal Meteor 200.
È stato prodotto dalla Chantal Ltd, una divisione della Frenchay Products di Bristol, tra la fine degli anni ’50 ed inizi ’60.
Il modello sembra incarnare adeguatamente il passaggio del testimone stilistico tra i due decenni. La cupola contenente i dischi è rotondeggiante in logica anni ’50. La parte inferiore presenta le spigolosità che hanno caratterizzato i primi anni ’60, ivi comprese le sofferenti gambe a pianta quadrata, che si rimpiccioliscono al contatto con il pavimento, poste nel frontale del juke box.
Non si può dire che non abbia una forma originale. Astraendoci dal contesto temporale, è un “Frankenstein” di stili, come già detto, ma anche di colori e materiali. C’è spazio per il legno, il metallo, la plastica e la celluloide. Insomma, un vero e proprio unicum nel suo genere.
Verosimilmente prende il nome di meteora dalla cupola semisferica che contiene i dischi e le descrizioni degli stessi.
Sul frontale si ha la possibilità di scegliere cosa ascoltare. Appena definita la scelta si aziona un rumoroso meccanismo che fa ruotare l’alloggiamento dei dischi. La semisfera – meteora sembra uscire dal juke box e, finalmente, si ferma sulla posizione desiderata.
L’originale design del’apparecchio è a dispetto della sua stabilità. La sua forma di trapezio rovesciato lo fa letteralmente vibrare quando il set di dischi ruota per ricercare quello desiderato. Ma tant’è. Chi ha mai pensato che una meteora potesse essere stabile?
Umberto Alunni




