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21 Giugno 2026Da questa settimana abbandoneremo per un po’ di tempo la rubrica “facciamoli strani” per avvviare “la radio nello spazio”. Verranno presentate alcune radio costruite e commercializzate per intercettare il dilagante fenomeno della spaziomania. Siamo negli anni sessanta. All’inizio del decennio, 12 aprile 1961, il cosmonauta russo Jurii Gagarin, a bordo della navicella Vostok 1 ha completato un’intera orbita intorno alla terra. Alla sua fine, nel luglio del 1969, due americani hanno allunato facendo letteralmente impazzire gli appassionati dello spazio. L’industria radiofonica ha inseguito questa onda con moltissimi modelli, tutti affascinanti ed evocativi. Senza rincorrere graduatorie, si propone il Sound Capsule Radio, modello 1 R 1020, della Magnavox.
La sua produzione si è avviata ad Hong Kong nel 1972. E’ in plastica e funziona con una batteria a 9 volt. Riceve esclusivamente le onde medie.
La sua forma evoca una vera e propria navicella spaziale anche se, a dire il vero, rovesciando l’immagine somiglia anche ad un fungo.
L’altoparlante è posto nella parte sottostante. E’ dotata di un un piccolo comando per interruttore e volume. Il cambio della sintonia può essere attivato direttamente su una scala parlante circolare posta nella parte superiore dell’apparecchio.
La radio capsula è prodotta in vari colori, ma quello più frequente è il colore arancio. Continua a trovarsi in rete e gli appassionati di novelty non dovrebbero avere difficoltà per il suo reperimento. Per quanto ovvio chi la vorrà acquistare non pensi di poterla ascoltare in alta fedeltà. Di sicuro questa radio è più bella che funzionale.
Umberto Alunni




