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19 Giugno 2026Pathos Formulas è il progetto espositivo e installativo che l’Istituto Europeo di Design presenta all’ex Teatro dell’Oriuolo in occasione di Pitti Uomo 110, configurandosi come uno spazio di ricerca in cui moda, arti visive e pratiche editoriali si intrecciano in una riflessione condivisa.
Il progetto è a cura di Francesca Gavin, Editor-in-Chief di EPOCH Review e Direttrice delle Arti Visive di Murmur. Autrice di numerosi libri dedicati all’arte e alla cultura visiva, Gavin è una curatrice attiva a livello internazionale, con esperienze che includono Manifesta 11, Somerset House, Palais de Tokyo e MU Eindhoven. Conduce inoltre il programma radiofonico Rough Version su NTS Radio.
“Pathos Formulas è un progetto espositivo molto contemporaneo, profondamente radicato nella moda, che presenta il lavoro di 17 studenti e studentesse IED. La mostra mette in luce come il modo in cui viviamo il mondo che ci circonda sia in dialogo con la storia dell’essere umano, e come le invenzioni creative del presente possano far parte di una conversazione continua nel tempo”, spiega Francesca Gavin.
L’iniziativa riunisce le pratiche di studenti e studentesse provenienti da fashion design, styling, fotografia, graphic design, video, sound e interior design, attivando un dispositivo intrinsecamente transdisciplinare. La moda è assunta come punto di partenza: un linguaggio attraverso cui osservare la circolazione e la trasformazione di immagini, gesti e immaginari.
“Per IED, Pathos Formulas rende visibile un modo di lavorare in cui le discipline dialogano e si intrecciano. Il progetto prende forma attraverso un processo aperto, costruito su relazioni e connessioni tra temporalità diverse. Uno spazio di confronto, una superficie attiva, in cui le immagini diventano strumenti di ricerca tra ciò che riconosciamo e ciò che resta ancora da definire”, spiega Benedetta Lenzi direttrice IED Firenze.
Al centro della ricerca si colloca il concetto di Pathosformel elaborato da Aby Warburg, inteso come principio di trasmissione e riattivazione di forme espressive nel tempo. Il progetto assume la storia come struttura non lineare, interrogando le modalità con cui simboli, motivi e forme visive migrano, si stratificano e riemergono in nuovi contesti culturali.
In dialogo con il contesto di Firenze, luogo emblematico per la riflessione warburghiana, Pathos Formulas si articola come un archivio aperto: uno spazio di risonanza in cui il passato viene continuamente riattivato nel presente. Le “formule del pathos” sono qui intese come citazioni visive e psicologiche capaci di attraversare epoche e geografie, oltrepassando i confini delle singole tradizioni culturali.
Pathos Formulas rientra nell’anno del 60° anniversario IED. Plural Intelligences è il tema che orienta la riflessione introdotta con l’anniversario e viene esplorato attraverso un public program e il Journal Notes on Plural Intelligences di cui il terzo numero – dal titolo Future Memories che accoglie un’intervista dedicata a Francesca Gavin – viene presentato e distribuito all’Ex Teatro dell’Oriuolo in occasione di Pitti Uomo. Le Future Memories sono il filo conduttore che lega il Journal a Pathos Formulas, nascono in un luogo concreto, tra tecnologia ed esperienza umana. Mentre le tecnologie e l’intelligenza artificiale ricostruiscono culture e storie, la memoria resta ancorata a rituali di comunione, racconti condivisi e atti quotidiani di convivialità. Per questo gli archivi sono strumenti fondamentali da costruire e da cui imparare, spazi vivi in cui i dati e le narrazioni si incontrano per definire non solo come ricordiamo, ma perché è importante ricordare.
Uno spin-off di Pathos Formulas sarà ospitato dal 22 al 25 ottobre all’interno di Ultra REF, la sezione speciale di Romaeuropa dedicata alla sperimentazione e alla contaminazione di linguaggi differenti.
PATHOS FORMULAS
IED Firenze – Ex Teatro dell’Oriuolo
Via dell’Oriuolo 31, Firenze
Aperta al pubblico dal 17 al 19 giugno 2026 dalle 10:00 alle 18:00
da comunicato stampa




