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7 Giugno 2026L’ascolto della musica in piena libertà è stato uno dei costanti desideri dell’essere umano, fin dalla fine del milleottocento. Non si vuole tornare troppo indietro, ma si potrebbe anche retrodatare il tutto, parlando di strumenti di riproduzione, solo meccanica, e non anche della voce e strumentale. In ogni caso partiamo dall’utilizzo del fonografo prima e del grammofono poi. Già a metà degli anni ’20, pur in chiave assolutamente elitaria, era possibile ascoltare radio, particolarmente ingombranti, in ogni dove, attraverso le altrettanto ingombranti batterie.
Gli anni ’40 hanno segnato una svolta nella portabilità degli apparati per l’ascolto, per il tramite di radio a cofanetto prodotte da varie marche. Ne ricordiamo alcune: Emerson, Allocchi Bacchini, Unda. Il vero e proprio sdoganamento dell’ascolto in libertà si ha negli anni sessanta, con l’avvento delle radio a transistor e dei mangiadischi.
Gli anni settanta segnano la nascita di un apparecchio che mette d’accordo tutte e tutti in tema di ascolto libero: il lettore di musicassette WALKMAN modello TPS-L2.
E’ stato creato da Akio Morita, Masaru Ibuka e Kozo Ōhsone, e prodotto dalla Sony dal 1979 al 2010. Il primo esemplare è stato venduto il 1º luglio 1979.
Il primo modello era di colore blu-argento. Nato da un’idea in cui lo strumento era utilizzato per la riproduzione nel mondo del business, questo apparecchio aveva due importantissime caratteristiche che hanno attecchito immediatamente tra il pubblico più giovane: la possibilità di riprodurre in modalità stereo e di collegare due paia di cuffie in contemporanea. Altra particolarita: la possibilità di comunicare tra gli utenti che indossavano le relative cuffie. La sua evoluzione, la semplificazione e la ulteriore articolazione di modelli hanno fatto il resto: Walkman Sony ha mantenuto per decenni il podio del libero ascolto giovanile.
Solo a titolo di curiosità, come nella maggior parte delle invenzioni eclatanti, non sono mancate alcune controversie legali.
Appena un anno dopo l’uscita del primo modello di Walkman, Andrea Paves, un inventore tedesco, ne ha rivendicata la premogenitura sostenendo che due anni prima aveva progettato e realizzato lo STEREOBELT, uno strumento molto simile al TPS-L2.
Senza entrare troppo nel merito potremmo sostenere che aveva le sue ragioni considerando che Sony e Pavel, quasi due decenni dopo, hanno raggiunto un accordo extragiudiziale per molti milioni di euro.
WALKMAN Sony, quale sia stata la sua genesi, evoluzione e modelli vari, ha passato generazioni, fatto sognare, innamorare e, forse, reso il mondo un po’ più libero.
Umberto Alunni




