
Dialoghi di Pistoia – Abitare il corpo ferito: Giovanni Allevi e la musica oltre il limite
25 Maggio 2026
Mostra fotografica personale di Aydin Mehdiyev
27 Maggio 2026La Giornata della Legalità si celebra ogni anno il 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci (1992), in cui furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. È una data scelta per ricordare tutte le vittime delle mafie e per rinnovare l’impegno civile contro criminalità organizzata, corruzione e illegalità diffusa.
E’ un momento in cui il Paese si ferma per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per difendere lo Stato e per rinnovare un impegno che riguarda ciascuno di noi. Non è una ricorrenza formale, ma un invito a osservare con lucidità ciò che accade nei nostri territori e a scegliere ogni giorno comportamenti coerenti con i valori della democrazia, della giustizia e del rispetto reciproco.
La legalità non è un principio astratto: prende forma nella qualità del lavoro, nella trasparenza delle istituzioni, nella correttezza delle imprese, nella responsabilità dei cittadini. È un equilibrio delicato, che si incrina quando avanzano sfruttamento, corruzione, opacità, indifferenza. Anche la Toscana, spesso percepita come una regione protetta, ha imparato che nessun territorio è davvero immune. Le infiltrazioni criminali nel distretto tessile pratese, le irregolarità nella logistica, i casi di caporalato nelle campagne, le criticità negli appalti pubblici, le ferite ancora aperte della strage dei Georgofili a Firenze nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993 che provoco 5 vittime e decine di feriti, mostrano quanto sia necessario difendere ogni giorno la cultura della legalità, senza darla mai per scontata.
La legalità cresce dove il lavoro è sicuro, dove si applicano i contratti nazionali più rappresentativi, dove si applicano le norme si sicurezza e sopratutto dove si mette al centro la dignità della persona e non si accettano scorciatoie; dove le istituzioni scelgono trasparenza, controlli efficaci e responsabilità; dove le imprese competono in modo leale e rifiutano ogni forma di zona grigia; dove le comunità non accettano scorciatoie e non si voltano dall’altra parte. E cresce soprattutto dove i più fragili non vengono lasciati soli, perché l’illegalità attecchisce nei luoghi segnati da solitudine, povertà e mancanza di opportunità.
La memoria delle vittime delle mafie e delle stragi non serve a celebrare il passato, ma a ricordare che la legalità è un impegno quotidiano, fatto di scelte concrete e di responsabilità condivise. La Toscana ha una lunga tradizione di civismo, partecipazione e solidarietà: è da questa storia che può continuare a costruire una cultura della legalità fondata su educazione, lavoro buono, comunità coese e istituzioni credibili.
La legalità non è un rito e non è un ricordo. È una scelta che si rinnova ogni giorno, nei gesti piccoli e in quelli grandi, e che determina la qualità della vita delle persone e la forza della nostra democrazia. La Giornata della Legalità ci ricorda che la tenuta democratica dipende dalla responsabilità di ciascuno: non bastano le parole, servono comportamenti coerenti, istituzioni affidabili, lavoro rispettato, comunità che non rinunciano ai propri valori. La legalità non è un traguardo, ma un percorso che richiede continuità, collaborazione e impegno collettivo. È un bene comune che si costruisce passo dopo passo, tenendo insieme diritti, doveri e rispetto reciproco. Solo così una società può dirsi davvero giusta, inclusiva e capace di guardare al futuro con fiducia.
25 maggio 26
Stefano Boni




