
Erwin Wurm, Dreamers – dal 6 maggio al 22 novembre al Museo Fortuny di Venezia
6 Maggio 2026
Storie, luoghi, persone: quattro incontri per riscoprire Pistoia
7 Maggio 2026Il progetto della terza corsia dell’A11 tra Firenze, Prato e Pistoia rappresenta un intervento strategico per la mobilità dell’area metropolitana e per la sicurezza di lavoratori e cittadini. Negli ultimi anni ha tuttavia registrato rallentamenti legati alla complessità delle procedure autorizzative, agli aggiornamenti richiesti sugli studi ambientali e alla gestione dei ricorsi amministrativi. Con la conclusione delle istruttorie presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e l’approvazione delle procedure di VIA tra gennaio e aprile 2026, si apre ora una fase decisiva: occorre completare rapidamente gli ultimi passaggi amministrativi, definire un cronoprogramma vincolante e avviare i cantieri senza ulteriori rinvii, così da garantire l’effettivo inizio dei lavori e fornire risposte certe al territorio.
L’intervento è articolato in due lotti principali. Il Lotto 1 Firenze Nord–Prato Est sembra completamente finanziato, ha concluso l’intero iter autorizzativo e presenta le condizioni per l’apertura dei cantieri forse prima del periodo feriale 2026. Il Lotto 2 Prato Est–Pistoia, che comprende anche il nuovo svincolo di Pistoia Est e il casello di Badia a Pistoia, ha completato la progettazione esecutiva, ma permangono alcune incertezze sulla copertura finanziaria e sono necessari ulteriori passaggi autorizzativi da parte degli enti locali. Le tempistiche attuali prevedono l’avvio del cantiere subito dopo il Lotto 1, a condizione che venga definito in tempi brevi il quadro economico complessivo. Per entrambi i lotti, la durata stimata dei lavori è di 36–40 mesi, con messa in esercizio progressiva dei tratti ampliati e realizzazione contestuale delle opere complementari: il casello di Badia, le nuove rotatorie, gli adeguamenti della viabilità comunale e le casse di espansione idraulica sui torrenti Brana e Marinella.
Questa fase non è rilevante solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche per le ricadute occupazionali e per la sicurezza nei cantieri. La realizzazione della terza corsia genererà infatti centinaia di posti di lavoro diretti e indiretti, richiedendo un presidio rigoroso su legalità, applicazione dei contratti, formazione obbligatoria, coordinamento tra imprese e organi di vigilanza e piena tracciabilità delle filiere.
È quindi fondamentale che l’opera entri concretamente nella fase realizzativa, con tempi certi e piena trasparenza amministrativa. L’apertura dei cantieri del Lotto 1 rappresenterebbe un segnale positivo, ma resta altrettanto urgente e importantissimo completare l’iter del Lotto 2 per tenere insieme l’opera infrastrutturale e garantire continuità all’intervento e dare contemporaneamente risposte chiare ai cittadini pistoiesi.
In questo quadro, la realizzazione del casello di Badia assume un ruolo strategico: da un lato sostiene il sistema industriale e vivaistico migliorando l’accessibilità dell’area produttiva; dall’altro contribuisce a ridurre il traffico pesante sulle strade provinciali, aumentando la sicurezza per le comunità interessate. L’intero progetto costituisce un’opportunità concreta per migliorare la mobilità, ridurre la congestione, rafforzare la sicurezza stradale e promuovere occupazione qualificata, mettendo al centro la responsabilità sociale e la tutela del territorio.
Stefano Boni




