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7 Maggio 2026Tra il 6 maggio e il 22 novembre, a cura di Elisabetta Barisoni e Cristina Da Roit, il Museo Fortuny presenta un’ampia mostra monografica dedicata a Erwin Wurm
(Bruck an der Mur, Austria, 1954), tra i più influenti artisti contemporanei, che nel
corso della sua carriera ha saputo ripensare profondamente il concetto stesso di
scultura: ampliando le nozioni di tempo, massa e superficie, astrazione e
rappresentazione, ponendo il corpo e l’oggetto quotidiano al centro di una riflessione
che supera i confini tradizionali tra arte e vita. L’umorismo, strumento
fondamentale nella sua pratica, apre a questioni filosofiche e sociali: Wurm
mette in scena le tensioni della società contemporanea, criticando le pressioni del
capitalismo e le costruzioni identitarie imposte dall’esterno. Lo spazio liminale tra
“alto” e “basso”, tra monumentale e banale, diventa il territorio privilegiato di una
realtà farsesca e paradossale. L’ordinario – dichiara Erwin Wurm – è così vicino e
così familiare a noi che siamo portati a trascurarlo. Guardare l’ordinario dalla
prospettiva dell’assurdo e del paradosso ci dà l’opportunità di vedere qualcosa di
diverso, forse più interessante.
Accogliere il suo lavoro tra le sale del Museo Fortuny significa accettare una duplice
sfida alla gravità: quella fisica, che governa volumi e masse, e quella storica,
esercitata dalla stratificazione culturale di uno dei luoghi più densi di memoria della
città.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Scuola di Arti Applicate di Vienna tra la
fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, Wurm ottiene riconoscimento
internazionale con le celebri One Minute Sculptures (1996–97) presentate al
secondo piano del Museo dove i visitatori possono interagire direttamente con esse.
In queste opere l’artista fornisce istruzioni che invitano il pubblico a eseguire azioni o
pose con oggetti di uso quotidiano, mobili, sedie, bottiglie, libri, maglioni,
trasformando il corpo umano in scultura temporanea. L’opera è per sua natura
effimera: esiste nel gesto, nella durata di un minuto, e sopravvive nella
documentazione fotografica, spesso realizzata con il mezzo istantaneo della Polaroid,
vera e propria “tassidermia dell’istante”.
Parallelamente, Wurm antropomorfizza oggetti comuni in modi inattesi, come nel
caso delle opere Dreamers, in cui cuscini sovradimensionati sostenuti da arti umani
(gambe, braccia, piedi) in posizioni spesso goffe o precarie, si fanno metafora del
mondo onirico, esplorando la tensione tra il corpo fisico e la dimensione psicologica
dell’inconscio.
Il dialogo nel museo si concentra, in particolare, sull’abito come estensione scultorea
del corpo. Nelle serie Substitutes, Wurm presenta indumenti privi di figura umana,
monumenti all’assenza o membrane che trattengono l’ultimo gesto di chi li ha abitati.
L’analogia è con il Delphos di Fortuny, un involucro pronto ad accogliere il corpo, ma
privo di struttura autonoma senza di esso. Un confronto emblematico emerge tra lo
scialle Knossos di Fortuny e la scultura Yikes, semplici rettangoli di materia che
acquistano significato solo nella relazione con la persona. Il Knossos è un dispositivo
scenico “aperto”, che richiede un gesto creativo per farsi scultura vivente; Yikes
congela invece l’istante in cui quel gesto si è appena dissolto. In entrambi i casi
l’opera esiste nel tempo dell’azione, nel confine tra presenza e assenza.
In questi termini prende forma il dialogo stravagante con Mariano Fortuny: genio
poliedrico — scenografo, inventore, pittore, designer — Fortuny trasformò Palazzo
Pesaro degli Orfei in un laboratorio totale, dove luce, architettura e tessuto si fusero
in un’opera d’arte complessiva. Il Museo Fortuny, oggi, prende forma di una vera e
propria “semiosfera” fisica: un ambiente in cui testi, forme e memorie eterogenee
collidono generando nuove esplosioni di senso.
Informazioni utili per il pubblico
Titolo > ERWIN WURM. Dreamers
Indirizzo > Museo Fortuny, San Marco 3958, Venezia
Date > 6 maggio – 22 novembre 2026
A cura di > Elisabetta Barisoni, Cristina Da Roit
Orari museo > 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00) chiuso il martedì
Biglietti > la mostra è inclusa nel biglietto e nel percorso di visita del museo.
Per informazioni: fortuny.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti
da comunicato stampa




