
L’insolita bellezza
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27 Aprile 2026Quale oggetto è meglio in grado di incarnare il senso di massima libertà? La scelta è difficile anche perché oggi possiamo contare su molti stimoli e, forse, abbiamo perso il senso della conquista della libera ritenendola, non sempre a ragione, un valore presente e sempre a disposizione.
Retrodatando la nostra osservazione a sessanta anni fa, talune scelte potrebbero ricadere nel mangiadischi e nella radio a transistor. Con loro si aveva sempre a portata di mano buona musica e non solo. Spostandoci ai transistori ce n’erano già molti, ma non tutti, oltre ad essere ascoltabili, erano veramente belli.
Con il transistor l’apparecchio radiofonico, da troppo tempo ingombrante e costoso, diventa un oggetto agile e snello, che ha la possibilità di uscire dalle case e conquistare spazi inediti, dal taschino all’automobile non trascurando spiagge, strade e luoghi di lavoro. Ma gli anni ’60 sono anche quelli in cui il design italiano è in pieno boom.
Le varie aziende stimolano l’interazione tra architetti e designers che non tardano a sviluppare oggetti ben presto diventati vere e proprie icone.
Nel 1964 l’architetto Marco Zanuso e il designer Richar Sapper forse non si stavano rendendo conto che dalla loro collaborazione sarebbe nata una delle radio a transistor più interessanti di sempre: il Brionvega TS 502. Ebbero un’idea geniale, una radio a forma di parallelepipedo con maniglia per un agevole e sicuro trasporto. Solo erroneamente, e per semplificazione, è definito anche “cubo” della Brionvega.
Si poteva aprire in due semicubi ed orientarli a piacimento. La parte di sinistra conteneva l’altoparlante e la maniglia, quella di destra l’antenna e tutta la restante parte circuitale.
E’ inserito nella collezione permanente del MoMA di New York e si è visto in molti films: La piscina (1969), Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) e Fantozzi contro tutti (1980).
Questa radio è stata aggiornata nel corso degli anni ed è ancora in produzione.
Nel 1976 uscì la versione TS505, a cui fece seguito nel 2007 la TS522 e nel 2010 la TS525. David Bowie ne possedeva una che fu battuta all’asta per 30.000 sterline nel 2016. Recentemente è stata riproposta una nuova versione: stesso design con scocca in plastica ABS e dettagli in zamak, ma tecnologia vicina alle esigenze attuali, con possibilità di riprodurre le proprie playlist da smartphone, tablet e PC.
I modelli erano in vari colori. Nel corso del tempo queste radio, al pari di altre della Brionvega, hanno continuato ad essere ottimizzate e commercializzate. Questo combinato ha scatenato la “cupidigia” dei collezionisti per completare la propria gamma e ne mantiene un valore decisamente tonico.
Umberto Alunni




