
Successo anche per la XVI Edizione del Festival Giallo Pistoia
21 Aprile 2026
A Pistoia presentata l’attività 2026 dell’Associazione Convivio
23 Aprile 2026Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia (4-10 maggio 2026), una camera dell’Hotel Metropole sarà sede di una mostra di Bracha L. Ettinger. Bracha L. Ettinger all’Hotel Metropole è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev.
Bracha. The Room Is Shared trasformerà la camera ove Sigmund Freud scrisse in parte L’interpretazione dei sogni tra il 1895 e il 1989 in uno spazio onirico di pittura.
Come dichiara la curatrice Carolyn Christov-Bakargiev, “In un’epoca satura di rumore e velocità, la pittura di Bracha Lichtenberg Ettinger ci invita a rallentare e a sentire-con piuttosto che guardare-a. La stanza diventa uno spazio psichico condiviso in cui la soggettività non è isolata, ma co-emerge attraverso fragilità, cura e attenzione. Qui l’arte non è spettacolo; è un atto di ciò che lei stessa definisce borderlinking (raccordo ai confini).”
Sette dipinti, realizzati tra il 2006 e il 2025, si innestano nella vissuta atmosfera veneziana della storica stanza d’albergo. La mostra si dispiega in sette giorni – lo stesso numero delle opere esposte – instaurando una silenziosa corrispondenza tra durata e immagine, tempo e attenzione. Velature color malva, rosso–porpora profondo e bianco lattiginoso lasciano affiorare volti spettrali e forme tremule che emergono e si dissolvono sotto lo sguardo di chi le osserva. Alcune inedite opere video accompagnano i dipinti, estendendo il linguaggio della stratificazione proprio dell’artista all’immagine in movimento, dove il tempo cinematografico diventa un’ulteriore membrana attraverso cui si dispiegano memoria e risonanza.
Si tratta probabilmente della mostra più piccola in corso a Venezia e, a causa della capienza limitata, la prenotazione, benché aperta a tutti, è obbligatoria. Le modalità per prenotare e partecipare saranno rese note il 15 aprile 2026. Ogni trenta minuti, da lunedì 4 a domenica 10 maggio, piccoli gruppi saranno accompagnati dalla hall d’ingresso dell’albergo attraverso il percorso espositivo (si vedano gli orari riportati di seguito).
La mostra comprende anche un’installazione di conchiglie e di cardo mariano. Il cardo richiama la leggenda di una pianta nel deserto che sarebbe cresciuta grazie alle gocce del latte della Vergine Maria mentre allattava Gesù bambino. Da lungo tempo associata alla cura e alle piante medicinali, il cardo mariano diventa qui un silenzioso emblema di nutrimento e resilienza. L’installazione comprende anche conchiglie modellate dalla marea e dal tempo, che intensificano la percezione della stanza come camera risonante, quasi uterina. L’esperienza diventa occasione di prossimità che richiama l’intimità di uno spazio psicoanalitico ed offre al contempo una rilettura femminista della soggettività in chiave contemporanea.
La nota teoria matrixiale dell’artista propone che la soggettività non abbia origine nel trauma della nascita, bensì in una relazione prenatale condivisa (al contrario Freud definiva la nascita del soggetto in tale separazione). A Venezia, questo concetto si traduce in esperienza spaziale: chi guarda entra in ciò che Bracha L. Ettinger intende come uno spazio di confine che non appartiene interamente né a Sé né all’Altro. Per l’artista, la pittura diventa un gesto etico di borderlinking (collegamento di confine) e co-emergence (co-emersione) che contrasta con il nostro mondo attraversato da fratture e divisioni.
da comunicato stampa




