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13 Aprile 2026Claudio Baglioni, oggi a Firenze al PARC – Performing Arts Research Centre nel Piazzale delle Cascine, è stato protagonista di un incontro dal titolo “L’armonia Arte Ambiente Architettura: un dialogo tra bellezza e cultura “. Un talk profondo tra estetica e funzione che ha visto la partecipazione straordinaria dell’Artista per la prima volta a Firenze nel suo duplice ruolo di cantante e architetto.
L’evento ha visto il coinvolgimento della Sindaca Sara Funaro, della Vicesindaca Paola Galgani, della Soprintendente Antonella Ranaldi, del Presidente della Fondazione Architetti Firenze Egidio Raimondi e di Luca Dini, Presidente della Fondazione Fabbrica Europa.
L’incontro ha messo in luce il legame indissolubile tra Baglioni, che nel 2016 ha ricevuto le Chiavi della città, e Firenze, e ha rappresentato non solo un momento di riflessione accademica e artistica, ma anche il preludio ufficiale al grande ritorno di Baglioni sul palco fiorentino per il concerto previsto la prossima estate proprio nel Parco delle Cascine.
Quella di Firenze sarà una tappa del “GrandTour LA VITA È ADESSO“, il percorso live di Claudio Baglioni che questa estate seguirà itinerari di grande interesse culturale e di valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico, invitando gli spettatori a divenire protagonisti di un viaggio irripetibile attraverso la bellezza, l’incanto della musica e la forza di emozioni senza tempo. Per questa tournée, Baglioni ha scelto 40 magnifici scenari di tutta Italia, con quattro tappe in Toscana, tra cui Piazza Duomo a Pistoia (7 luglio), il Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine a Firenze (16 luglio), il Castello Pasquini di Castiglioncello (16 agosto) e Villa Bertelli a Forte dei Marmi (17 agosto).
Claudio Baglioni ha affermato:
“Armonia, Arte, Ambiente, Architettura, iniziano tutte con la A. L’Artista è anche un Artigiano e può farsi Artefice di avvenimenti, può fare accadere dei fatti, non può sedersi sugli allori dell’autocelebrazione, avendo avuto il privilegio della gratificazione deve cercare di restituirla, si deve fare inventore di eventi e addirittura Artificiere, per creare condizioni e condivisioni di sorpresa, incanto, stupore e meraviglia.
Si dice che la musica sia un’architettura senza edificio, le due discipline hanno tantissimo in comune.
L’architettura ha dato tanto al mio mestiere perché sono riuscito, pur essendo un architetto solo credente ma non praticante, a mettere molto di quello che avevo appreso nell’ideazione e costruzione dei miei progetti, negli spettacoli, nella individuazione delle strutture del palcoscenico, dello spazio in cui sarebbe avvenuta la rappresentazione. Perfino le persone sono architettura in movimento, gli spettatori sono già “teatro”, avere dei luoghi visitati, passeggiati, occupati da corpi e caratteri significa costruire un’ulteriore architettura, scene e piani di racconto.
A Firenze mi legano tante esperienze, tante occasioni di esibizione e di performance: è stato in questa città, intorno al 1990, dove, per la prima volta, ho impostato il palcoscenico al centro, al Nelson Mandela Forum, ma nella mia carriera ci sono stati anche numerosissimi altri concerti, allo Stadio Artemio Franchi fino agli ultimi solistici nei teatri di tradizione, al Teatro Verdi e al Teatro della Pergola. In questo GrandTour, in cui porterò uno show, ispirato ai 40 anni de La Vita È Adesso, tra i 40 siti di pregio storico, architettonico, paesaggistico, ci sarà un appuntamento musicale e spettacolare alle Cascine“.
Comunicato stampa Marco Mannucci




