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7 Aprile 2026L’RR 126 è un radiogiradischi commissionato e prodotto dall’azienda di elettronica italiana Brionvega. È stato disegnato dai fratelli italiani Pier Giacomo e Achille Castiglioni nel 1964, già noti per altre realizzazioni di modelli radiofonici.
Grazie alle sue forme e colori è ben presto diventato un punto di riferimento del pop design. È stato classificato nella categoria d’arredamento come elettrodomestico da salotto, con un’eccezionale notorietà per la facilità d’impiego, innovazione formale e precisione dei dettagli. Questo apparato stereofonico è un’ottima espressione del design a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, periodo durante il quale gli elementi di arredo nelle case italiane utilizzavano legno e tubolari metallici, rifiniture plastiche e imbottiti tradizionali.
Tra le sue principali caratteristiche vanno ricordate le sue ragguardevoli dimensioni: 121 cm di lunghezza, 36,5 di profondità e 75 di altezza, per un peso complessivo di 32 kg.
La radio può ricevere stazioni AM e FM, ben visibili sulle grandi scale parlanti del frontale. Il giradischi, con coperchio di plastica removibile, può essere Dual o Garrard con testina Shure. Ha anche un ingresso audio sul retro. Il pannello di controllo rettangolare è affiancato da una coppia di diffusori acustici. È montato su un piedistallo in alluminio, con quattro ruote orientabili. Il corpo centrale e i diffusori possono essere sistemati in vari modi: diffusori posizionati sopra il corpo stesso, affiancati o separati.

RADIOGRAMM-BRIONVEGA-credits UA
Pur tenendo conto delle sue importanti dimensioni, l’RR 126 è apprezzato da sempre per la sua possibilità di assumere una forma più o meno compatta, a seconda delle necessità degli ambienti e dell’utente: può essere compattato posizionando le casse acustiche al di sopra del blocco comandi e anche di essere spostato facilmente all’interno di un ambiente grazie alle ruote presenti al di sotto della base.
Risultava essere un ottimo apparecchio stereofonico, essendo dotato di un sistema acustico all’avanguardia per l’epoca. Risultava essere uno strumento utile, di tendenza in quanto riprende lo stile pop dell’epoca, ma soprattutto appetibile nel mercato, grazie al rapporto qualità/prezzo.
Oggi non è più così perché il suo sistema acustico è obsoleto. Conserva solamente un valore estetico, che lo rendono un appetibile oggetto da collezione.
Nel 2018 è stato progettato il modello RR226. È da considerare una riedizione del 126 riprendendo fedelmente le sue caratteristiche estetiche e riportando delle ottimizzazioni tecnologiche per consentirne adeguata correlazione allo standard odierno.
Con riguardo al suo valore si può evidenziare che i costi dell’epoca erano adeguati alla novità tecnologica ed estetica e permettevano, come beneficio, una maggiore permanenza del prodotto nel mondo del mercato. Oggi, il radiofonografo assume valore poiché è un oggetto da collezione.
A puro titolo di curiosità, un modello di radiofonografo RR 126 laccato bianco appartenuto a David Bowie è stato battuto all’asta per 324 000 €.
Umberto Alunni




