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21 Marzo 2026Torna Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. La terza edizione del progetto quadriennale nato per trasformare in azioni concrete l’idea di patrimonio diffuso, affidata nuovamente alla curatela di Marta Papini, vedrà l’artista colombiano Iván Argote realizzare un’opera site specific a Bene Vagienna, in provincia di Cuneo, che verrà inaugurata nell’ottobre 2026 insieme a una mostra collettiva con opere della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, a cura di Marta Papini.
Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e di ribellione poetica. Argote mette in discussione le narrazioni dominanti invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio.
Ha esposto presso importanti istituzioni, tra cui il Centre Pompidou, il Palais de Tokyo, la Berlinische Galerie, il Dortmunder Kunstverein, il Museo MALBA, il Museo MAPS, lo SCAD Museum of Art e l’ASU Art Museum. Ha inoltre realizzato installazioni pubbliche presso la High Line (New York), il MASP (San Paolo), Desert X (Coachella Valley), oltre a sculture permanenti per l’Università della Sorbona (Parigi), la città di Anversa e Douala. Le sue opere sono state presentate, tra le altre, alla 60ª Biennale di Venezia (2024), alla 30ª Biennale di San Paolo (2012), alla Biennale di Lione (2024), alla Biennale di Cuenca (2023) e a quella di Salonicco (2015).
Per la terza edizione di Radis, Argote realizzerà un’opera capace di celebrare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna, e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città.
“Bene Vagienna è uno di quei luoghi magici in cui le placche tettoniche della storia si rivelano e si mescolano, creando convergenze e storie che si alimentano a vicenda. La rovina, il sacro e il magico giocano con i nomi delle strade, rivelando un luogo che sembra anche il frutto di un romanzo vivente. L’affetto degli abitanti di Bene Vagienna per le loro storie è la fonte di ispirazione di questo progetto, che cerca di creare un punto di incontro attraverso un’opera monumentale che ci parli del divino e dell’umano, che possa essere ammirata e utilizzata, e che allo stesso tempo serva da punto di riferimento e da segno distintivo nella città” dichiara l’artista Iván Argote.
Bene Vagienna si trova nell’area ai piedi delle Alpi Marittime, nell’alta pianura cuneese, tra i fiumi Stura di Demonte e Tanaro, caratterizzata da un suggestivo paesaggio di falesie fluviali e aree pianeggianti coltivate. Il cuore geografico e storico è la frazione Roncaglia, dove sorge l’area archeologica dell’antica città romana di Augusta Bagiennorum. La conformazione naturale alterna boschi ripariali a zone agricole d’eccellenza, offrendo un ecosistema che integra perfettamente storia millenaria e biodiversità cuneese.
“Siamo onorati ed entusiasti di essere stati prescelti per questo importante progetto“, dichiara il sindaco di Bene Vagienna, Claudio Ambrogio. “Bene Vagienna, data la sua storia, la sua cultura e la sua posizione strategica, saprà valorizzare con tutti i turisti che fruiscono le bellezze della nostra città, quest’opera di Iván Argote. Siamo convinti che questo progetto sarà un importante contributo per la valorizzazione del nostro territorio e per l’attrazione di nuovi visitatori e che la sua creazione sarà un importante arricchimento per la nostra città.“
Il progetto Radis, dal piemontese radis (radice), nasce per avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali. Radis si articola in diverse azioni: la commissione opere di arte pubblica permanente, il programma educativo per le scuole, il public program e una mostra con opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, garantendo una proposta culturale ricca e aperta a ogni tipo di pubblico. Anche per questa terza edizione, l’artista selezionato dalla curatrice produrrà un’opera site-specific che resterà di proprietà della Fondazione Arte CRT, ma in comodato permanente al Comune di Bene Vagienna.
La prima edizione, tenutasi nel 2024, ha visto intervenire nella radura del Chiot Rosa – nel comune di Rittana (CN) – l’artista Giulia Cenci, che ha realizzato l’opera le masche. La seconda edizione, nuovamente affidata alla curatela di Marta Papini, ha coinvolto invece l’artista kosovaro Petrit Halilaj, che ha realizzato l’opera Abetare (un giorno a scuola), 2025. Disegni e scarabocchi dei banchi delle scuole di Dogliani e dei Balcani nella Borgata Valdibà.
Proprio ieri si è concluso il percorso del programma educativo per le scuole del territorio di Dogliani, curato da Felìz Impresa Culturale e Creativa: 180 studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Luigi Einaudi” di Dogliani hanno preso parte alla realizzazione delle opere Nascere come un fiore e Incredibile habitat, nate dall’incontro con la poetica di Petrit Halilaj e presentate presso il Centro Polifunzionale.
Il percorso si è sviluppato in quattro momenti: il primo teorico, di conoscenza dell’arte negli spazi pubblici e soprattutto quelle nella provincia di Cuneo; il secondo ha visto gli alunni stessi vestire i panni dell’artista per provare a immaginare una propria opera per Valdibà; in autunno hanno potuto visitare l’opera e la mostra Tutto ciò che tocchi cambia. Tutto ciò che cambi, ti cambia, inaugurata a Dogliani insieme all’opera di Halilaj, con opere provenienti dalle collezioni di Fondazione CRT e Fondazione CRC; infine, ispirati dall’opera dell’artista, che per la seconda edizione di Radis ha ritrovato e riattualizzato le incisioni lasciate dai vecchi alunni sui banchi di una scuola di Dogliani, bambine e bambini della primaria di Dogliani e di Piozzo hanno lavorato per realizzare i petali dei loro fiori, tutti nati da un segno differente; le classi della scuola secondaria inferiore di Dogliani hanno invece lavorato sull’idea di casa, di nido, di habitat. Entrambe le opere saranno esposte sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l’Ala coperta in Piazza della Confraternita a Dogliani.
L’appuntamento al Centro Polifunzionale è stato anche occasione per lanciare il documentario dedicato alla seconda edizione del progetto, realizzato da TIWI e Cucù Milano che verrà trasmesso da Sky Arte il 29 marzo alle 20:15.
Per informazioni: www.radis-crt.it
La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, da oltre venticinque anni opera a sostegno all’arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.
La Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Da più di trent’anni è a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta perché crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili più di 45.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l’ambiente, stimolare l’innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti più significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.
La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L’arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l’arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d’arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l’acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.
Ufficio stampa Stilema




