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26 Gennaio 2026Pioner pocket radio: un apparecchio ricevente a forma di razzo. Una radio nello spazio. Potrebbe essere lo slogan promozionale di questo apparecchio, prodotto tra gli anni quaranta e cinquanta. Risente chiaramente dell’euforia che in quel periodo la conquista oltre atmosfera continuava a generare, in tutte le generazioni, specie le più giovani.
Non è un giocattolo. E’ a forma di razzo, è piccola, alta appena 11 cm. È una “radio a cristallo” e funziona con un diodo al cristallo di germanio. In realtà, ricava la propria energia dall’aria, dalle onde radio AM, per funzionare.
Dalla forma caratteristica e con un supporto espositivo a ventosa rimovibile incluso. È una delle prime radio a razzo prodotte in Giappone nel 1949.

CRYSTAL ROCKET RADIO -credits UA
È semplice da usare. È dotata di un auricolare per l’ascolto. Basta agganciarla a una buona messa a terra per attirare le onde radio AM: un tubo del gas, un tubo dell’acqua, ecc. Qualsiasi tubo metallico che penetri profondamente nel terreno andrà bene. Si sintonizzano le stazioni regolando la manopola/asta superiore verso l’alto e verso il basso. L’antenna è anche uno dei fili che collegano il tappo auricolare. Può captare qualsiasi stazione radio AM nelle vicinanze e alcune delle stazioni AM più potenti nel raggio di chilometri. E’ preferibile allungare l’antenna con un filo molto, molto. Come già detto non ha bisogno di pile, o altra forma di energia, poiché funziona con la minima potenza che riceve dalle onde radio.
Il supporto espositivo con ventosa in gomma tiene il radio razzo su qualsiasi superficie piana per l’uso o la semplice esposizione. Può anche stare in piedi da solo senza la ventosa, che è rimovibile.
E’ un oggetto particolarmente ambito dai collezionisti, sia di radio che non, ed entra a pieno titolo nella grande famiglia dei “facciamoli strani”.
Umberto Alunni




