| Pistoia, 15 gennaio 2026. Al via il percorso d’avvicinamento ai Dialoghi di Pistoia dedicato agli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado: venerdì 23 gennaio Adriano Favole, antropologo culturale e consulente al programma del festival, introdurrà al tema della XVII edizione del Festival di antropologia del contemporaneo: Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano. La lezione si terrà alle ore 11 presso l’Auditorium del Liceo Statale Coluccio Salutati di Montecatini Terme, e sarà aperta in streaming anche alle altre scuole a partire dalle ore 11.15. Il corpo è uno dei grandi interessi scientifici dell’antropologia culturale. L’intervento di Adriano Favole si interrogherà sul perché le società e i singoli individui usino il corpo come strumento di comunicazione e di costruzione culturale – l’abbigliamento, il modo di decorare i capelli e il viso, così come i segni impressi sui corpi (tatuaggi, scarificazioni, piercing…). L’antropologia culturale, partendo dalle concezioni del corpo di altre culture, ha contribuito a decostruire la classica opposizione tra anima e corpo, tra mente e corpo. Non solo siamo il nostro corpo, ma apprendiamo anche con il corpo: l’imitazione è all’origine di molte nostre conoscenze, dall’andare in bicicletta all’imparare una lingua. Anche gli antropologi e le antropologhe sul campo apprendono con il loro corpo, imparando una danza, il movimento di uno scultore che incide il legno, la postura da assumere per sedersi correttamente in un rituale. Comprendere il corpo e con il corpo è una delle grandi sfide dell’antropologia. “I corpi, diceva Mary Douglas, sono ‘simboli naturali’: con questa espressione, la famosa antropologa britannica non intendeva alludere ad archetipi e universalismi, ma al fatto che in ogni cultura il corpo e le sue parti vengono utilizzati come metafore. ‘Piedi’, ‘dita’, ‘pollici’, per esempio, sono unità di misura; nella nostra lingua il ‘cuore’ rimanda al sentimento, alla comprensione. Si potrebbe dire che noi siamo il nostro corpo: con questa espressione non vogliamo ridurre l’essere umano a materialità, ma sottolineare il fatto che pensieri, sensazioni, emozioni e stati di animo sono sempre ‘incorporati’” anticipa Adriano Favole. La seconda lezione introduttiva si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 11 al Teatro Bolognini di Pistoia, con lo scrittore, musicista, insegnante di filosofia e storia Marco Rovelli, dal titolo Il corpo desidera, il corpo parla, il corpo sa. Gli incontri introduttivi ai Dialoghi hanno l’obiettivo di avvicinare studenti e docenti al tema del festival, stimolando riflessioni su questioni centrali nell’esperienza quotidiana di ciascuno. L’iniziativa nel tempo è stata accolta favorevolmente, coinvolgendo migliaia di studentesse e studenti di Pistoia e della provincia, e anche di altre regioni grazie allo streaming. Dialoghi di Pistoia è il Festival di antropologia del contemporaneo promosso da Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e curato da Giulia Cogoli. La XVII edizione si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 e avrà come tema Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano. Comunicato stampa Stilema |