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8 Gennaio 2026Nel mese di dicembre si è inaugurato a Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia, il progetto “Marino Marini: la pittura” a cura della Fondazione Marino Marini di Pistoia. L’allestimento rimarrà aperto al pubblico dal 24 dicembre 2025 al 6 aprile 2026, negli orari di apertura del museo.
Nato dalla stretta collaborazione istituzionale fra la Fondazione Marino Marini e il Comune di Pistoia, curato dalla medesima Fondazione e realizzato grazie al sostegno di Fondazione Caript, il progetto intende prima di tutto riconsegnare ai pistoiesi e a tutti i potenziali visitatori una immersiva e colorata selezione di opere di uno dei maggiori artisti del Novecento, affondando lo sguardo in uno dei più ricchi capitoli della produzione artistica di Marino Marini (1901-1980), quello della pittura.
Come avvenne nell’autunno del 1987, ai tempi in cui volgevano al termine i lavori di restauro dell’ex Convento del Tau, acquisito e recuperato dal Comune di Pistoia per farne la sede permanente del Centro di Documentazione Marino Marini e ospitare la Fondazione Marino Marini, si è voluto centrare anche questa selezione sull’opera pittorica del Maestro, ricordato soprattutto per la sua fertile attività di scultore.
Fin dai suoi esordi, e per tutta la sua lunga carriera, Marino ha affiancato la ricerca in campo scultoreo a quella pittorica, e quest’ultima mai è stata relegata in un ruolo secondario. I due linguaggi hanno seguito percorsi pressoché paralleli, nutrendosi reciprocamente: temi iconografici, scelte di linguaggio, soluzioni compositive sono stati declinati in modo simile nei dipinti così come nelle sculture. Simili sono state le trasformazioni stilistiche maturate attraverso i decenni; simile, in pittura così come in scultura, è stata anche la capacità di lavorare sul grande formato.
Attraverso un significativo numero di dipinti, il progetto permette di apprezzare la ricchezza e la varietà della ricerca pittorica mariniana, approfittando anche di mirati confronti con sculture e disegni. Le opere esposte pongono in piena luce la forza espressiva del colore di Marino, la versatilità di un segno che ora delinea finemente le curve sottili di pomone, giocolieri o di aggraziate ballerine, ora invece ritma con forza gli scatti energici di cavalli e cavalieri, fino a esplodere nella radicale dimensione del “grido”.
Potendo contare sulla ricca collezione della Fondazione pistoiese, l’allestimento guida il visitatore in un suggestivo itinerario espositivo, con opere che vanno dalla metà degli anni Venti alla metà degli anni Settanta. Focus specifici sono dedicati ad alcuni cicli iconografici: i “Cavalli e cavalieri”, le “Composizioni di elementi”, i “Gridi”, le danzatrici e i nudi femminili. Il percorso è arricchito da scorci e prospettive inedite sulla pittura di Marino, così da sottolineare il ruolo centrale che in lui sempre ha giocato il colore.
Il progetto segna inoltre l’avvio, e costituisce al contempo lo scenario comune, di una nuova stagione di dialogo e riassetto amministrativo nei rapporti fra la Fondazione Marino Marini e il Comune di Pistoia, che, insieme a Fondazione Caript e alla Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura, condividono appieno la volontà di garantire le più corrette ed efficaci forme di tutela, studio e valorizzazione del patrimonio di opere e documenti di Marino Marini di cui Pistoia dispone.
E il secondo piano di Palazzo Fabroni, nel cuore del centro storico, con le sue finestre affacciate su scorci diversi e opposti della città, è la sede ideale per un allestimento fortemente voluto anche per sottolineare il legame indissolubile di Marino con il suo luogo natale.
«La Fondazione Marino Marini si è rimessa in cammino. L’esposizione delle sue opere a Palazzo Fabroni è il primo tangibile segno – evidenzia il presidente della Fondazione Marino Marini, Andrea Niccolai –. E’ anche il segno di una ritrovata sinergia con il Comune di Pistoia e la Fondazione Caript per promuovere le opere di Marino Marini e per fare di Pistoia la Città di Marino in ossequio al Protocollo recentemente sottoscritto. L’esposizione dedicata a Marino pittore offre una selezione emozionante dell’opera pittorica talvolta trascurata e dimenticata per la più celebrata opera scultorea. Del resto Marino stesso diceva che la sua ispirazione nasceva dal colore e dal colore nasceva la forma e ciò spiega l’intima connessione tra la sua pittura e la sua scultura. In attesa che il Palazzo del Tau torni ad essere visitabile queste opere potranno tornare a vivere e ad essere apprezzate.»
«La Fondazione e il Comune di Pistoia – prosegue il presidente – stanno lavorando a un programma di attività che si svolgerà durante i mesi di apertura cercando di coinvolgere varie fasce di pubblico, dai bambini agli anziani. Non mancheranno anche dei momenti di approfondimento curati da esperti per avvicinarci al mondo e all’arte di Marino.»
«Concludo – sottolinea Niccolai – con un sentito ringraziamento al nostro direttore Simone Martini e alla direttrice dei Musei Civici Elena Testaferrata. E’ grazie al loro lavoro intenso ed attento che l’esposizione si è potuta realizzare.»
Nella foto di gruppo, al tavolo (da sinistra): l’assessore Menichelli, il presidente della Fondazione Marino Marini Niccolai, il sindaco f.f. Celesti, il presidente della Fondazione Caript Gori, l’assessore ai lavori pubblici Frosini.
Comunicato Stampa Comune di Pistoia




