
Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: la Biblioteca San Giorgio lancia la sfida ai lettori con il “Campionato di lettura e “Il gioco dei titoli”
4 Gennaio 2026
L’appello di Lega Ambiente Pistoia: NON SPARATE ALLA PAVONCELLA!
5 Gennaio 2026Dopo la seconda guerra la radio diventa a pieno titolo un componente dell’arredamento. E’ presente in cucina, assumendo una forma più contenuta, di norma un parallelepipedo, posto in orizzontale per favorire l’alloggiamento negli scaffali.
Si può trovare nel soggiorno / sala da pranzo, nelle sue dimensioni più importanti, magari da terra, anche corredato da giradischi. E’ gradito in camera, dove la serie delle “radio da comodino” sposata da varie fabbriche, stimola la produzione di radio graziose e di dimensioni contenute.

radio-da-parete-libreria
Ma non basta.
Qualcuno ha ipotizzato che potesse essere integrato nei mobili, magari in quelli a parete. Un esempio che merita attenzione è la radio da parete concepita e realizzata dall’architetto Osvaldo Bersani. Nato a Varedo, in Brianza, nel 1911 potremmo considerarlo figlio d’arte.
Il padre era tenutario di un’azienda artigiana produttrice di mobili, l’Atelier di Varedo. Già da sedici anni era in mezzo ai mobili dell’azienda di famiglia. Dopo aver acquisito la maturità artistica si è laureato nel 1936 al Politecnico di Milano.
La sua parete, con radio giradischi incorporato, sviluppata a cavallo degli anni sessanta / settanta, è particolarmente innovativa, sia nelle linee che nella concezione. E’ sospesa in aria ed ancorata alla parete con sistema di fissaggio non visibile che la rende particolarmente leggera. Il sistema di ascolto, nel suo complesso, è quasi completamente occultato. E’ visibile esclusivamente una piccola mascherina ottonata con 4 manopole che favoriscono le principali funzioni della radio. Dalla forma delle manopole la radio dovrebbe essere una Siemens. Per poter utilizzare il giradischi, un Garrard modello 210, si deve aprire uno sportello posto al di sopra dei comandi anzidetti. A fianco dell’alloggiamento si trova l’altoparlante, invisibile, sapientemente occultato da una mascherina perfettamente intonata con il colore del legno. Quello che colpisce è la straordinaria anticipazione di un design che, al giorno d’oggi, è più che attuale.
Ma Borsani si è distinto anche per altre realizzazioni che andremo presto a raccontare.
Umberto Alunni




