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3 Gennaio 2026Ultimi giorni per visitare, al Museo Archeologico del Chianti a Castellina in Chianti (SI), la mostra, in corso fino al 6 gennaio, “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”.
L’esposizione è frutto di un recupero importante, da uno scavo illecito, avvenuto a Castellina in Chianti a fine dello scorso anno e segnalato dal gruppo Archeologico Salingolpe.
Attraverso l’intervento dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Firenze ed alla Soprintendenza Archeologica di Siena è stata scoperta, nel 2024, una necropoli etrusca risalente alla fine del VIII ed inizio VII secolo a.C. con due tombe intatte ed oltre 130 reperti etruschi in bronzo, sottratti alla dispersione al mercato clandestino, tra cui fibule, ornamenti ed oggetti che raccontano i riti funerari e l’artigianato di un epoca nella quale il Chianti era collegato a Volterra, uno dei grandi centri della civiltà etrusca.

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La Mostra Archeologia salvata celebra, quindi, non solo il valore degli oggetti ma anche l’efficacia della collaborazione tra istituzioni, cittadini e ricerca scientifica. Un esempio virtuoso di gestione territoriale del patrimonio nonché del valore della tutela condivisa.
La Mostra è inserita nelle celebrazioni per i 40 anni del progetto Etruschi ideato ed organizzato dalla Regione Toscana nel 1985 ed attualizzato con il Progetto Etruschi 85/25. L’iniziativa è condivisa dalla Regione insieme a Fondazione Musei Senesi ed Associazione Musei Archeologici della Toscana, con la collaborazione della Provincia di Siena e del Segretariato Regionale per la Toscana del Ministero della Cultura ed il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Nicola Gonfiantini




