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29 Dicembre 2025Come si è già constatato in più occasioni molti architetti si sono prodigati nel disegnare originali forme di radio. E’ la volta di Carlo Mollino, architetto surrelista fuori dagli schemi convenzionali. E’ nato a Torino, nel 1905, e nella sua non lunghissima vita (deceduto nel 1973) ha lasciato più di un segno. Già figlio d’arte, si laureò a Torino nel 1931 nella Reale Scuola di Architettura. E’ stato maestro di sci ma è conosciuto anche per la sua intensa attività di fotografo, in particolare di nudi femminili.
Ha progettato costruzioni, mobili e arredi vari.
Tra questi si ricorda il radiogramofono denominato “Cinomorfo”, letteralmente “a forma di cane”, proprio perché la sua forma ricorda un cane che corre. Ha forma trapeziodale, dalla linea essenziale, posto su un cavalletto che ne esalta le fattezze animali. Poggia a terra su tre punti, due dei quali con rotelle per agevolarne lo spostamento. I comandi e la scala parlante sono posti sul frontale, inclinato di circa 35 gradi. Le realizzazioni di Mollino erano esemplari unici. Iniziò nel 1942, poi nel 1946 per Minola house, per Picolis nel 1948 e così via.
Simile al cinomorfo, con le linee leggermente più morbide, è un radiogrammofono su carrello, di colore rosso mogano con telaio in acero lucidato ed una persiana superiore che chiudeva il giradischi. Il frontale e le manopole dei comandi sono in ottone spazzolato. E’ stato realizzato per Apelli, Varesio.
Nella sua eccentricità e poliedricità Mollino, ammesso che ce ne fosse stato ancora bisogno, ha dinostrato che tecnologia, arte e design possono agevolmente convivere e definire delle pietre miliari a cui riferirsi nel tempo.
Umberto Alunni




