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22 Dicembre 2025Quando nel 1959 la inglese Camp Baird Industries Limited lancio il Wondergam lo affiancò con uno slogan molto esplicito: il mondo della musica nel palmo della tua mano.
E non esagerava. E’ un giradischi portatile dal design molto essenziale a forma di piccolo parallelepipedo. Pesa quasi un chilogrammo. Con i suoi 24 cm x 12 e 7 di spessore può stare veramente sul palmo di una mano. Si apre in due parti e nel mezzo va posizionato il disco. Poi si richiude e braccetto e testina fanno il resto.
Il suono non è eccellente, ma si sa, la miniaturizzazione non va molto d’accordo con altre proprietà, specie se si parla di qualità.
E’ stato progettato da Sergio Favaro, un designer italiano successivamente stabilitosi a Shrewsbury, in Inghilterra, nel 1958. E’ stato prodotto dalla Hartley Electromotives, le cui evoluzioni societarie l’hanno fatta approdare alla Camp Baird.
Questo giradischi portatile riproduceva tutti i dischi di formato standard. Era dotato di una batteria da 6 volt a basso consumo. Sebbene prodotto in Inghilterra, il Wondergram trovò il suo mercato più ampio in Nord America, dove veniva venduto con il nome di Emerson Wondergram.
A suo tempo non ha avuto diffusione neanche in Italia che, magari, aspettava l’arrivo del mangiadischi, naturale e più economica evoluzione del riproduttore inglese.
Per gli appassionati lo si può trovare in rete, a prezzi molto differenti ma mediamente alti, considerando la particolarità dell’oggetto. Ho avuto modo di rintracciarlo anche con la scatola originale, in cartone rosso con scritte bianche e nere, dove campeggia il logo dell’azienda produttrice: una aquila con le ali aperte.
Umberto Alunni




