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20 Dicembre 2025La Pace di Marc Chagall alla grande mostra di Palazzo dei Diamanti
Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo.
Deve afferrare qualcosa di inafferrabile:
il fascino e il profondo significato di quello che ci sta a cuore
Marc Chagall
La grande mostra Chagall, testimone del suo tempo – che, aperta il 10 ottobre scorso, ha già raggiunto quasi 60.000 visitatori – racconta la biografia e i molteplici aspetti della produzione di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, realizzate in oltre mezzo secolo di attività, e due sale che consentono di ammirare in una dimensione coinvolgente e spettacolare suoi capolavori monumentali come la decorazione del soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi e la serie di vetrate per la sinagoga dell’Hadassah Medical Center di Gerusalemme.
Il ricco ed avvincente percorso espositivo, articolato nelle quattordici sale di Palazzo dei Diamanti, si chiude con un’opera emblematica ed eloquente, il grande dipinto ad olio su tela intitolato La Pace, eseguito da Chagall nel 1949, dopo il suo rientro in Francia dal lungo soggiorno in America, dove si era rifugiato, otto anni prima, per sfuggire alla minaccia del nazismo. Dopo la tragedia della guerra e dell’olocausto, Chagall affida il suo messaggio di speranza a una colomba bianca, simbolo universale di pace. L’uccello, che traporta un libro aperto sulle cui pagine si leggono “La Vie” e “La Paix”, è macchiato di rosso, come il colore del sangue versato. In basso due innamorati, probabilmente l’artista stesso e la prima moglie Bella, e i tetti della mai dimenticata città di Vitebsk, dove era nato nel 1887, evocano temi centrali della sua poetica come l’amore e la memoria. Marc Chagall, che avendo vissuto in prima persona i conflitti del secolo scorso sapeva quanto la pace fosse preziosa e contempo fragile, disse: «Sento che il nostro problema oggi è soltanto uno: unirci. Radunare quello che resta di noi dopo il disastro, riempire i nostri cuori di propositi nobili». Il suo straordinario dipinto, che parla del suo tempo e anche del nostro, dimostra come egli sia riuscito, come pochi altri, a trasformare l’esperienza personale in una potente riflessione condivisa, il dolore e la difficoltà in bellezza e gioia di vivere, l’immagine in emozione e poesia.
Durante le festività natalizie la mostra Chagall, testimone del suo tempo rimarrà aperta tutti i giorni, compresi giovedì 25 e venerdì 26 dicembre e giovedì 1° gennaio, con il consueto orario: 9.30-19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30).
Sono inoltre in programma visite guidate speciali per singoli visitatori: il 31 dicembre e il 1° e 6 gennaio alle 15.30, il 26 dicembre alle 15.30 e alle 17.00. Per informazioni e prenotazioni: raccontarearte@gmail.com, 339 1969869.
Sabato 3 gennaio alle 17.30, per le famiglie con ragazzi dai 6 ai 12 anni, è in calendario una visita animata con laboratorio dal titolo Un’altra storia ancora, signor Chagall, un’opportunità per far conoscere il genio del grande artista russo anche ai più piccoli. Per prenotare o saperne di più: info@senzatitolo.net
Informazioni: www.palazzodiamanti.it
Comunicato Stampa Studio Esseci




