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12 Dicembre 2025Nei giorni del 6, 7, 8 dicembre scorso, si sono tenute una serie di presentazioni a Peccioli.
Peccioli è un piccolo comune della Valdera, un’icona di sviluppo sostenibile, questo simpatico e vivace borgo ha dimostrato come la tecnologia possa armonizzarsi con la natura, diventando famoso per la discarica che trasforma i rifiuti in energia sostenibile e per le sue installazioni artistiche, i giganti che emergono dalla terra, metafora della rinascita dai rifiuti. A Natale libri per te, programma di incontri curati da Luca Sofri, non delude neppure quest’anno le aspettative del numeroso pubblico che ha potuto partecipare ai tanti incontri di elevato spessore, presentazioni di libri, vivaci dibattiti con scrittori e con giornalisti su temi culturali, storici e attuali.
Nella Galleria dei Giganti Enrico Mentana intervistato da Luca Sofri parla del suo lavoro di giornalista, si definisce mediatore tra i fatti e chi li deve conoscere, direttore del telegiornale da trentaquattro anni, descrive la sua grande passione per l’informazione, definisce il suo un ‘lavoro molto difficile, stressante, – ci ritroviamo a leggere i giornali anche di notte – ma che adora’, ama le news, la politica, vivere la storia in diretta, ‘devo dare notizie che mi piacciono e che non mi piacciono, è il mio dovere’. Il famoso giornalista dichiara di mostrare i personaggi che intervista come sono, senza torchiare, senza prevaricare, non come un interrogatorio; bisogna mostrare le incongruenze, i problemi, i chiaroscuri. ‘Ho fatto l’intervista a Elly Schlein e a Giorgia Meloni al solito livello – afferma- il giornalista fa domande, il politico risponde, il pubblico giudica. Secondo Luca Sofri i lettori vogliono un giornalista più schierato oggi. Risponde Mentana che oggi in Italia sentire la politica è come fare il tifo, vanno a vedere se si è impappinato, se è insicuro …in molti programmi danno quello che il pubblico si aspettano di sentire, questo è imbarbarimento della politica; questa non è informazione, nelle discussioni sembrano sempre in conflitto, non si sente mai alla fine un: ‘Sì hai ragione’; il pubblico vuole il wrestling non il progresso. Oggi non si vedono idee forti in politica, prima c’era l’idea di un futuro dove costruire qualcosa, ad esempio negli anni 70 si parlava di divorzio, dello Statuto dei Lavoratori; oggi i politici per il futuro non sanno dire nulla; la sinistra che dovrebbe proporre cambiamenti, al contrario della destra più conservatrice, non indica il cambiamento. Mentana fa l’esempio sugli immigrati, oggi ci sono razzisti cattivi che vogliono affondare i barconi, razzisti buoni che affermano: ‘facciamoli entrare, facciamoli lavorare’, poi li sfruttano, nelle concerie, nella cantieristica e nei lavori pesanti, non danno loro diritti, accusati anche di inquinare il nostro stile di vita. I problemi sociali principali sono soprattutto nelle periferie, droga, traffici, disoccupazione; la sinistra ha perso il controllo e il contatto con le periferie, perché non ha un piano; dobbiamo domandarcelo: perché gli italiani non fanno questi lavori, perché non facciamo più figli?
Enrico Mentana poi cita Matteo Renzi, ‘perché quando si parla di Renzi è sempre divertente’ – il pubblico ride- è stato ostracizzato perché era il cattivo, da quando ha cominciato a parlar male di Giorgia Meloni è diventato un divo dei Talk show! Luca Sofri dice: ‘a questo proposito, parliamo dei social, a causa della nostra vita trasportata molto sui social, anche la politica è diventata dipendente dalla ricerca del consenso immediato, secondo me’. Mentana afferma di essere contrario ai sondaggi che vengono fatti ogni settimana di gradimento dei partiti, sono dati poco significativi e si vive la politica come un campionato di calcio di serie A. Negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti forti e radicali nelle percentuali dei partiti, non esiste più la politica dei blocchi ma quella dei leader; i social non soltanto impediscono la lettura di testi più lunghi, si va per slogan, ma sono anche l’elemento che inibisce la possibilità di ragionamento; ci sono gruppi dove la pensano tutti allo stesso modo, allora ci si da ragione a vicenda. Che cosa sarebbe la sostituzione etnica? Ma chi può pensare che la Toscana diventi abitata dai cingalesi? – risate- attiviamo il meccanismo di voto tramite la paura e il terrore. La politca sui social non è ragionata. Facciamo un altro esempio, oggi è venuta fuori ancora la questione di Garlasco. Una ragazza uccisa diciotto anni fa, da una persona che non conosciamo che sta scontando la condanna definitiva, in un luogo che non conosciamo, inchiesta riaperta su un altra persona indagata ma poi scartata su elementi che non conosciamo … è diventato lo sport nazionale, facciamo il tifo per uno o l’altro; come con la politica.
Luca Sofri chiede: ‘come è cambiato il tuo lavoro’? Mentana risponde che quando è nato il TG5 nel Gennaio 1992 c’erano i telegiornali saturi di politica, ‘cercavamo di fare un telegiornale che non fosse quello dei potenti; poi al TG LA7 il telegiornale non doveva essere concorrenziale come con TG5 e TG1, volevo un telegiornale fatto di grandi fatti internazionali, non di sfilate di moda che sono tanto belle ma non c’entrano nulla; sono orgoglioso di aver abolito i titoli all’inizio del telegiornale, perché i titoli sono il racconto di quello che vi si sta per raccontare, ma spesso esauriscono o vengono disattesi dal racconto; c’è sempre un’evoluzione che nasce dall’esperienza, se tu non hai i titoli non hai una scaletta precostituita, se vuoi cambiare, lo puoi fare anche in corso d’opera. Il telegiornale è una cosa libera in cui stanno tutte le notizie che ci devono stare nell’ordine che si scopre, guardando il telegiornale’.
Enrico Mentana dispiaciutissimo perché si sta andando verso la fine della discussione … ‘Nooo, mi stavo scaldando!’, suscitando l’ilarità del numeroso e attento pubblico. Enrico analizza brevemente la situazione a Gaza, i palestinesi hanno diritto a un loro stato, bisogna imporre la pace a chi non la vuol fare, altrimenti le Nazioni Unite avranno avuto il loro fallimento più totale.
Come due cari amici Luca Sofri e Enrico Mentana terminano l’incontro ricordando l’importanza della lettura e la bellissima manifestazione in atto a Peccioli; Enrico afferma di leggere molto, soprattutto saggi storici, stiamo perdendo il senso della storia, leggiamo per capire il presente.
Simona Priami




