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9 Dicembre 2025Cento anni fa, nel cuore degli anni Venti, la Repubblica di San Marino compì un gesto che avrebbe segnato per sempre la sua identità numismatica e istituzionale: l’emissione delle prime monete d’oro, con valori nominali di 10 e 20 lire. Era il 1925, e quelle monete, forgiate presso la Regia Zecca di Roma, non erano soltanto strumenti di scambio, ma autentiche opere d’arte e simboli di sovranità. A disegnarle fu Melchiorre Fucci, artista fanese, pittore e scultore, che seppe infondere nei bozzetti un equilibrio tra tradizione e modernità.
Quelle monete, oggi considerate veri gioielli di storia, portavano impressi elementi iconici della Repubblica: il Santo Scalpellino, figura tratta dalla statua di Giulio Tadolini che dal 1894 veglia sulla facciata del Palazzo Pubblico, e le Tre Torri, stilizzate ma riconoscibili, che da secoli dominano la rupe e l’immaginario collettivo sammarinese. L’emissione del 1925 non fu solo un atto tecnico, ma una dichiarazione di indipendenza, un’affermazione di identità nel panorama internazionale.
Nel 2025, a distanza di un secolo esatto, Poste San Marino rende omaggio a quell’evento fondativo con una nuova emissione aurea, che celebra il “Centenario della Monetazione Aurea di San Marino”. Si tratta di una moneta da 20 euro, realizzata in oro puro 999,9‰, dal peso di 7,776 grammi e diametro di 22 millimetri. La tiratura è estremamente limitata: solo 750 esemplari, tutti in versione fior di conio brillante (BU), pensati per collezionisti e appassionati. Il bozzetto del dritto è firmato da Antonella Napolione, mentre il rovescio porta la firma di Rebecca Wilding. L’estetica riprende con grazia e fedeltà i motivi delle monete del 1925, fondendo eleganza e memoria.
Ma la celebrazione non si ferma qui. Accanto alla moneta commemorativa, viene coniata anche una seconda moneta d’oro, dal valore nominale di 10 euro. Più piccola , 3,11 grammi di peso e 16 millimetri di diametro, questa moneta è dedicata al Falco Pellegrino, rapace autoctono che nidifica nei pressi della Prima Torre, uno dei simboli naturali e paesaggistici di San Marino. Anche questa emissione è in oro fine 999,9‰, in versione fior di conio brillante (BU), con millesimo 2025, e sarà disponibile in 2.000 esemplari. Il bozzetto del dritto è ancora una volta opera di Antonella Napolione, mentre il rovescio è stato affidato al talento di Helmut Andexlinger.
Entrambe le monete sono state coniate dalla prestigiosa Zecca Austriaca, la Muenze Oesterreich AG, garanzia di qualità e precisione. Saranno acquistabili a partire da giovedì 6 novembre 2025, sia presso lo Shop filatelico di Piazzetta Garibaldi 5, nel cuore del Centro Storico di San Marino Città, sia online sul sito ufficiale di Poste San Marino.
Questa doppia emissione è un tributo alla storia numismatica della Repubblica, ma anche un ponte tra passato e presente, tra arte e identità. Le monete d’oro del 2025 non sono semplici oggetti da collezione: sono frammenti di memoria, testimonianze tangibili di un percorso secolare, e simboli di una sovranità che si rinnova nel tempo. In ogni dettaglio, dalla scelta dei soggetti alla finezza della coniazione, si percepisce il rispetto per la tradizione e la volontà di raccontare, ancora una volta, la storia di San Marino attraverso l’oro.
Michele Fiaschi




