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La fabbrica è stata fondata nel 1923 da Axel Harald Holstensson, figlio di un falegname che inizia a lavorare come elettricista e nel 1918 si trasferisce a Motala, Svezia, aprendo un’officina elettrica, la Motala Electric Agency. Sempre nello stesso anno dà vita, insieme al fratello Karl, alla Radiofabriken Luxor. Questo nome, negli anni ’20, era sulla bocca di tutti in seguito alla scoperta della tomba di Tutankhamon , proprio vicino alla città di Luxor, in Egitto.

LUXORR-credits UA
Il modello si distingue per la sua eleganza: una valigetta in legno rivestita di carta pitonata bicolore con apertura frontale. L’interno del coperchio ospita un ampio specchio, la base è occupata dalla radio con al centro un altoparlante e sul davanti una ben visibile scala parlante con due manopole per i comandi di accensione, volume e sintonia. La stessa base può essere agevolmente sollevata e consentire l’accesso ai componenti elettronici.
E’ stata prodotta nel 1954, ha quattro valvole ed è alimentata con corrente di rete (127 e 220 volt), nonché batterie (67,5 e 4,5 volt).
La sua forma ricorda una trousse per il trucco e non è facile immaginare un’avvenente signora che, sollevando il coperchio della Luxor, si fa il makeup ascoltando piacevolmente la radio.
Il coperchio è impreziosito dalla marca Luxor radio e dal suo logo artistico. Ho la fortuna di averla in collezione.
Una radio bella e innovativa. La storia insegna: in più di una occasione i figli di falegnami si sono distinti per aver fatto cose rivoluzionarie e, ovviamente, non mi riferisco solo a Pinocchio.
Umberto Alunni




