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5 Novembre 2025C’è un filo invisibile che attraversa ogni edizione di Lucca Comics & Games: è la memoria condivisa, quel sentimento di nostalgia che non guarda indietro con malinconia, ma come a una bussola che orienta il futuro della cultura pop. L’edizione 2025, con oltre 280mila biglietti venduti, 17mila professional accreditati, 900 ospiti, 730 espositori e 1500 eventi, ha consacrato ancora una volta la città toscana come la capitale mondiale della creatività e dell’immaginazione, con un’energia che ha travolto ogni via e piazza del centro storico.
Il tema scelto, French Kiss, ha rappresentato un abbraccio tra culture, un bacio ideale che ha unito oriente e occidente, arte e tecnologia, passato e futuro. Il manifesto di Rébecca Dautremer, che ha trasformato la Limonaia di Palazzo Guinigi nel suo atelier personale, ha incarnato perfettamente questo spirito: la libertà espressiva come forma d’amore universale. Ma dietro al bacio simbolico dell’edizione, c’era un cuore che batteva fortissimo: la nostalgia, declinata in ogni linguaggio e medium.

Lucca Comics & Games 2025-ph Simone Cerracchio
La nostalgia ha trovato la sua espressione più evidente nell’attesissima anteprima mondiale della quinta stagione di Stranger Things, che ha trasformato Lucca in una gigantesca Hawkins italiana. In piazza San Michele, un enorme Vecna dominava lo skyline, mentre i protagonisti Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin e Noah Schnapp, insieme ai fratelli Duffer, incontravano i fan in delirio. Era come un ritorno collettivo agli anni Ottanta, ma anche una celebrazione del modo in cui le storie possono restituire un senso di casa. L’Area Movie, curata da QMI, ha compiuto 15 anni, regalando 50 eventi e oltre 10 anteprime tra cinema e serie, in un’esplosione di emozioni, ricordi e nuove scoperte.
E proprio nel segno del tempo che ritorna, Lucca Comics & Games 2025 ha reso omaggio a una leggenda assoluta della cultura visiva: Tetsuo Hara, il creatore di Ken il Guerriero. Alla Chiesa dei Servi, la mostra Tetsuo Hara: Come un fulmine dal cielo ha permesso al pubblico di ammirare per la prima volta 100 tavole originali, arrivate direttamente dal Giappone, accanto a tre disegni rinascimentali di Baccio Bandinelli, prestati dalle Gallerie degli Uffizi. Un incontro simbolico tra manga e classicismo, tra muscoli eroici e anatomie mitologiche, tra apocalissi e umanesimo.
Il Maestro Hara è stato insignito del Premio Yellow Kid come Maestro del Fumetto, ma soprattutto ha fatto la storia donando un autoritratto alla Galleria degli Uffizi: per la prima volta un mangaka entra a far parte della collezione di autoritratti del museo fiorentino. Un gesto che sancisce definitivamente il valore artistico del fumetto giapponese nel panorama mondiale, e che intreccia la cultura pop con la grande arte italiana.
Quella di Hara è la stessa nostalgia che abita l’universo di Ken il Guerriero: un’epopea postatomica dove la memoria dei maestri e l’onore dei guerrieri resistono al caos. A Lucca, la sua figura ha rappresentato il ponte perfetto tra due mondi — Oriente e Occidente, fumetto e pittura, passato e futuro — in un festival che continua a celebrare la diversità come forza creativa.
Ma la nostalgia, a Lucca, non è mai fine a se stessa: è carburante per nuove visioni. Lo dimostra il progetto cinematografico I Love Lucca Comics & Games, diretto da Manlio Castagna, che arriverà nelle sale italiane il 10, 11 e 12 novembre 2025. Il film, prodotto da All At Once con I Wonder Pictures, racconta la comunità del festival attraverso le voci di artisti, fan e ospiti illustri — da Gabriele Mainetti a R.L. Stine, da Licia Troisi a Yoshitaka Amano, fino a Zerocalcare e Frankie hi-nrg mc. Un tributo cinematografico a un evento che, anno dopo anno, rinnova la propria magia trasformando una città medievale nella più grande agorà della fantasia.
Con oltre 90mila utenti attivi sull’app LuccaCG Assistant, il festival conferma di saper integrare tecnologia e partecipazione, fisico e digitale, in un modello culturale che non ha eguali. Qui, ogni appassionato diventa protagonista, ogni costume racconta una storia, ogni padiglione è un portale verso mondi immaginari.
In un tempo in cui la cultura spesso si frammenta, Lucca Comics & Games continua a unire: generazioni, linguaggi, passioni. È il luogo in cui la nostalgia non è fuga dal presente, ma la chiave per interpretarlo. Perché, come dimostrano Stranger Things e Ken il Guerriero, ricordare serve solo a immaginare meglio ciò che verrà.
E a Lucca, dove ogni anno fantasia e realtà si sfiorano come in un grande “French Kiss”, l’immaginazione non finisce mai — semplicemente cambia forma, proprio come un fulmine dal cielo.
Appuntamento dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, per i sessant’anni del festival.
di Stefano Cavalli




