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29 Ottobre 2025Nel quadro delle iniziative commemorative nazionali, il fiore di Myosotis, comunemente noto come “Non ti scordar di me”, è stato assunto quale emblema permanente della memoria dei Caduti di tutte le guerre e delle missioni internazionali per la pace. La sua adozione risponde all’esigenza di individuare un segno tangibile, condiviso e universalmente riconoscibile, capace di evocare con immediatezza il sacrificio di quanti hanno offerto la propria vita per la Patria.
La proposta nasce nel 2021, in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, su impulso del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, presieduto dal Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa. L’intento era quello di individuare un simbolo floreale, che per caratteristiche morfologiche e valenza simbolica, potesse rappresentare con dignità e forza evocativa il ricordo dei Caduti.
La scelta è ricaduta sul Myosotis, fiore spontaneo e diffuso su tutto il territorio nazionale, di colore azzurro, tonalità che richiama l’azzurro nazionale e dotato di cinque petali, in analogia con la Stella d’Italia presente nell’emblema della Repubblica e da cui traggono origine le stellette delle uniformi delle Forze Armate. Il nome stesso del fiore, “Non ti scordar di me”, veicola un messaggio di memoria, fedeltà e coesione, rendendolo idoneo a rappresentare il sentimento collettivo di riconoscenza verso i Caduti.
Nel 2022, durante la manifestazione internazionale “Euroflora” tenutasi a Genova, il fiore è stato ufficialmente dedicato alla figura del Milite Ignoto, grazie all’iniziativa congiunta del Consiglio Regionale della Liguria, di ANCI Liguria e del Consiglio delle Autonomie Locali della Liguria. Il riconoscimento pubblico ha trovato ulteriore consacrazione nel 2024, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro della Difesa Guido Crosetto lo hanno indossato il 4 novembre a Venezia, conferendogli visibilità istituzionale e solennità simbolica.
Nel marzo 2025, lo Stato Maggiore della Difesa ha formalizzato l’adozione del Myosotis quale simbolo permanente della memoria dei Caduti. Da tale momento, il personale militare è autorizzato a indossarlo sull’uniforme in occasione delle principali ricorrenze commemorative: il 2 novembre (Commemorazione dei Defunti), il 4 novembre (Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate), l’11 novembre (Giornata del Veterano) e il 12 novembre (Giornata del Ricordo dei Caduti nelle Missioni Internazionali per la Pace).
Il fiore viene rappresentato mediante una spilla metallica da appuntare sul bavero sinistro, non obbligatoria ma fortemente simbolica. Grazie all’estensione promossa dal Gruppo MOVM, il suo utilizzo è stato reso accessibile anche alle associazioni combattentistiche e d’arma, agli enti locali, alle istituzioni scolastiche e ai cittadini. In particolare, la promozione all’uso del simbolo è rivolta agli Enti locali e ai loro Amministratori, quali attori fondamentali nella costruzione della memoria civica e nella diffusione dei valori repubblicani. La loro adesione consente di radicare il gesto commemorativo nel tessuto sociale e territoriale, favorendo una partecipazione ampia e consapevole.
Il progetto “Caduti per la Patria, Fiore all’occhiello degli Italiani” ha assunto così carattere nazionale, configurandosi come strumento di educazione civica e di memoria attiva. Il Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare, ente promotore dell’iniziativa, ha avviato un’azione capillare di coinvolgimento delle associazioni partigiane, combattentistiche, d’arma e culturali, al fine di promuoverne l’adozione su scala nazionale. Il fiore, semplice da riprodurre anche in contesti didattici, è disponibile in commercio in diverse versioni e materiali, ed è concepito per essere indossato singolarmente, come segno distintivo e solenne.
L’invito a portare il Myosotis all’occhiello, dal 2 al 12 novembre, si configura come gesto collettivo di riconoscenza e di adesione ai valori fondanti della Repubblica. Ricordare i Caduti non rappresenta un dovere astratto, bensì un atto di giustizia e di consapevolezza storica. Significa riconoscere che la libertà, la democrazia e la pace sono conquiste fragili, rese possibili dal sacrificio di vite umane.
Il fiore si rivolge in particolare alle giovani generazioni, proponendosi come strumento educativo e simbolico. La memoria, in tal senso, non è mera nostalgia, ma responsabilità civile. Ogni nome inciso su una lapide, ogni volto scomparso in guerra, ogni sacrificio compiuto per la Patria merita un pensiero, un gesto, un segno.
Il “Non ti scodar di me”, piccolo ma eloquente, è divenuto emblema nazionale della memoria. Portarlo sul petto equivale a dichiarare pubblicamente la propria adesione a un ideale di pace, di gratitudine e di identità condivisa. È un segno che parla per tutti noi, e che ci richiama al dovere di non dimenticare.
Michele Fiaschi




