
FACCIAMOLI STRANI – UN TANGA PER RADIO
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SI CHIUDE ZONA D’OMBRA, CON UN BILANCIO PIU’ CHE POSITIVO
28 Ottobre 2025Lo scrittore ha presentato il suo nuovo libro L’uomo dagli occhi tristi.
Piergiorgio Pulixi il famoso giallista sardo, intervistato dalla brillante Francesca Franceschi, parla del suo ultimo romanzo a un numeroso e attento pubblico, si tratta – come dice Piergiorgio– dell’ottavo libro della serie che vede come protagoniste le due ispettrici Mara Rais e Eva Croce; siamo sempre in Sardegna, terra madre matrigna, terra natale e amata dall’autore che cita Michela Murgia, la famosa scrittrice aveva definito questa regione terra col ‘dialetto del silenzio’, il silenzio ha un ruolo fondamentale, è elemento profondo, genera mondi e storie. Piergiorgio parlando del suo romanzo afferma che ci sono due storie che si intrecciano, l’inchiesta e le storie personali delle protagoniste, un omicidio e i conflitti interiori delle ispettrici; il libro inoltre affronta il tema del dolore e della maternità. Le due protagoniste hanno in questo romanzo una psicologia più approfondita, sono due donne molto diverse ma la solidarietà tra le due è forte, profonda l’amicizia, radicata la fiducia, costante la collaborazione; Piergiorgio afferma che la Sardegna che vuole mostrare è quella più profonda, non commerciale, non turistica, è l’Alta Ogliastra, lago e montagne; qui avviene uno strano omicidio, il modus operandi è particolare, in una zona naturalistica e paradisiaca, nel lago c’è un motoscafo, nel motoscafo c’è un cadavere di un giovane vestito da donna, il motoscafo appartiene a un uomo molto in vista; si apre un’inchiesta, è un omicidio che smuove equilibri politici complicati, l’indagine è molto delicata e spesso viene messa in difficoltà, ci sono segreti e corruzione legati a nuovi impianti eolici; è una storia da insabbiare. Come dice Piergiorgio la tragedia nella grande città è privata ma in provincia è comunitaria, pubblica, si ripercuote su tante persone, le coinvolge. La vittima – continua l’autore- è Michelangelo, un giovane omosessuale che però non si travestiva; nell’isola è difficile vivere tale condizione, su Michelangelo c’erano pettegolezzi e pregiudizi, il romanzo affronta anche il dolore della madre; ci sono tanti stereotipi, le donne in Sardegna sono ancora vincolate da pregiudizi e non possono godere appieno della libertà e dell’indipendenza, al sud ancora molte donne non lavorano, nel romanzo ricorda Piergiorgio ci sono personaggi femminili capaci, indipendenti e premiati per il proprio talento. Alla domanda come nasce un romanzo, Piergiorgio ricorda che Simenon non aveva idea, quando scriveva, di dove sarebbe andato a finire, uno scrittore vede la storia mentre la sta scrivendo; io – afferma- devo attenermi alle richieste da contratto e per far tornare tutto scrivo al contrario, cerco di capire i personaggi e sono attento al causa-effetto, inoltre faccio un’attenta analisi linguistica, nei miei romanzi c’è un dialetto sardo comprensibile a tutti. Si conclude questo piacevole incontro con la domanda: Progetti per il futuro? Piergiorgio parla del suo nuovo romanzo, uscirà a gennaio 2026.
Simona Priami




