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25 Ottobre 2025Il 23 ottobre 2025, l’Italia celebra uno dei suoi capolavori musicali più amati con un gesto tanto simbolico quanto poetico: l’emissione di un francobollo commemorativo dedicato a “Con te partirò”, nel trentesimo anniversario della sua prima esecuzione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il francobollo entra nella prestigiosa serie “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, suggellando il valore universale di una melodia che ha saputo parlare al cuore del mondo.
Stampato in rotocalcografia dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa, il francobollo ha valore tariffario “A”, pari a 3,00 €, ed è stato prodotto in una tiratura di 160.000 esemplari. La sua vignetta è un piccolo capolavoro grafico: su uno sfondo monocromatico bordeaux, si staglia un uccello in volo e un pentagramma tratto dallo spartito originale, mentre al centro campeggia un frammento del testo, con l’inciso “Con te partirò” in evidenza. Completano la composizione la scritta “ITALIA”, la legenda “30 ANNI” e l’indicazione tariffaria.
La cura tecnica è notevole: la carta è bianca, patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico, di grammatura pari a 90 g/m², applicata su supporto Kraft monosiliconato da 80 g/m². L’adesivo è di tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/m² (secco). Il formato della stampa è di 48 x 40 mm, con tracciatura di 54 x 47 mm e dentellatura effettuata tramite fustellatura. Il bozzetto è stato realizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali.
Il francobollo è racchiuso in un foglietto commemorativo di 108 x 102 mm, progettato da Stefano Scozzese e dallo stesso Centro Filatelico. Al centro, l’esemplare dentellato si staglia su un fondino che ne riprende gli elementi grafici. A sinistra, il profilo di Andrea Bocelli, interprete del brano, domina la scena. In basso, i crediti del compositore Francesco Sartori, dell’autore Lucio Quarantotto e degli editori Sugar Music Spa e Double Marpot Edizioni Musicali. A completare il foglietto, il logo monocromatico del Ministero e il codice a barre per la rilevazione automatica.
Ma “Con te partirò” è molto più di un francobollo. È una melodia che ha attraversato il tempo e lo spazio, toccando milioni di cuori. Era il 1995 quando Andrea Bocelli, allora giovane tenore in ascesa, la interpretò per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo. Composta da Francesco Sartori e scritta da Lucio Quarantotto, la canzone si distingue per la sua intensità emotiva e per la fusione elegante tra lirismo classico e sensibilità moderna.
In Italia, il brano non ebbe inizialmente il successo sperato: pochi passaggi radiofonici, qualche scetticismo sulla sua struttura musicale, ritenuta “difficile” per il grande pubblico. Bocelli stesso ha ricordato quel momento con emozione: “L’ho amata da sempre, l’ho interpretata in migliaia di occasioni e tutt’oggi mi coinvolge emotivamente. È un brano al quale sono legato anche perché, mentre lo cantavo trent’anni fa sul palco di Sanremo, nasceva mio figlio primogenito, Amos.”
Il destino del brano si compì altrove. In Francia e Belgio, “Con te partirò” scalò le classifiche, diventando uno dei singoli più venduti di tutti i tempi. Il successo fu tale da ispirare, l’anno successivo, una versione internazionale: “Time to Say Goodbye”, in duetto con la soprano britannica Sarah Brightman. Cantata in italiano, inglese e tedesco, la canzone fu scelta come colonna sonora per l’ultimo incontro del pugile Henry Maske, trasmesso in diretta davanti a oltre 21 milioni di spettatori. “In un certo senso – ha scritto Bocelli, nel testo del bollettino, che accompagna l’emissione – quella sera decollò la mia carriera sulla scena mondiale.”
La critica musicale ne celebrò la potenza lirica e la bellezza orchestrale. Music & Media lodò l’equilibrio tra voce e arrangiamento; Billboard la definì “lussureggiante”; Music Week la paragonò per intensità a “Nessun Dorma”. Caterina Caselli, presidente del Gruppo Sugar, ha definito il brano “un caso di scuola”, costruito su un doppio registro: “una melodia italiana scritta da chi conosce a fondo il repertorio operistico e una struttura ritmica ispirata al bolero spagnolo”.
Francesco Sartori ha raccontato che la melodia nacque da un desiderio preciso: “Comporre una melodia circolare che potesse avvolgere e abbracciare”. Quando la suonò per la prima volta, sentì che gli si era “conficcata nel cuore”. Quarantotto, ascoltandola, vi si legò immediatamente e scrisse un testo che trasformò la canzone in un’Aria.
Nel tempo, “Con te partirò” ha conosciuto innumerevoli reincarnazioni: versioni in spagnolo (“Por ti volaré”), reinterpretazioni orchestrali, duetti familiari come quello inciso con il figlio Matteo nell’album “Duets”, con arrangiamento di Hans Zimmer e persino apparizioni cinematografiche e televisive, come nel primo episodio della seconda stagione di “Squid Game” (2024), dove accompagna una scena carica di tensione e pathos.
Oggi, “Con te partirò” è un classico. Un patrimonio condiviso, che il francobollo commemorativo contribuisce a fissare il ricordo collettivo. Un piccolo rettangolo dentellato che racchiude trent’anni di musica, poesia e sogno. Un tributo filatelico che, come la canzone, abbraccia chi parte, chi sogna, chi ama.
Michele Fiaschi




