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23 Ottobre 2025Il 1° settembre 2025, il masterplan dell’aeroporto di Firenze ha ottenuto il primo via libera dalla Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente, con una riduzione significativa delle prescrizioni ambientali: da 70 a 13. Sebbene non ancora rese pubbliche, queste indicazioni rappresentano un equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo, semplificando il percorso autorizzativo e favorendo una maggiore chiarezza progettuale.
Il piano prevede interventi strategici per la mobilità e la sostenibilità della Piana fiorentina. Tra le opere principali: la nuova pista da 2.200 metri, orientata lungo l’asse 11/29 (nord-ovest/sud-est), scelta per ridurre l’impatto acustico e ambientale sulle aree densamente abitate; un sottopasso per ristabilire il collegamento tra Osmannoro e Sesto Fiorentino, che potrebbe consentire l’estensione della linea tramviaria tra le Piagge e Sesto; la deviazione del Fosso Reale e la realizzazione di un bacino di laminazione per mitigare il rischio idraulico.
Questi interventi, inseriti nel quadro delle opere connesse, mirano a rafforzare la compatibilità ambientale e idraulica del progetto, contribuendo al riassetto territoriale e alla resilienza infrastrutturale dell’area.
Il percorso di confronto con il territorio, avviato da Toscana Aeroporti tra novembre 2022 e gennaio 2023, ha coinvolto cittadini, comitati, esperti e amministratori attraverso incontri pubblici, tavoli specialistici e sopralluoghi partecipati. Un processo trasparente che ha contribuito a migliorare il progetto e a renderlo più condiviso.
Dal punto di vista occupazionale, il masterplan rappresenta una concreta opportunità per il rilancio del lavoro nella regione. Si stimano migliaia di posti tra diretti e indotto, con ricadute positive su tutta l’area metropolitana fiorentina. L’obiettivo è garantire assunzioni trasparenti, il rispetto dei contratti di riferimento e una gestione efficace delle opportunità economiche per il territorio.
La Regione Toscana mantiene un ruolo rilevante nel processo autorizzativo, pur non potendo più bloccare autonomamente il progetto. Il parere favorevole della Commissione Via-Vas ha segnato un cambio di passo, aprendo la strada alla conferenza dei servizi. In questa sede, i Ministeri competenti, le autorità ambientali e gli enti locali coinvolti esprimeranno pareri vincolanti, determinanti per l’approvazione finale. La Regione, pur non avendo l’ultima parola, potrà comunque proporre modifiche al progetto, negoziare opere compensative e vigilare sull’attuazione delle prescrizioni ambientali e sulle ricadute occupazionali sul territorio.
Dopo circa vent’anni di dibattiti, il progetto ha raggiunto una fase avanzata. Se confermato nei prossimi passaggi istituzionali, potrebbe entrare nella fase esecutiva entro 12–18 mesi, con tempi di realizzazione stimati in 4–5 anni. La Toscana ha oggi l’occasione di avviare un percorso di sviluppo integrato, in cui infrastrutture moderne, attenzione ambientale e lavoro procedano insieme.
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Stefano Boni
Dipartimento Trasporti e Infrastrutture




