VIBRAM ESPLORA LA MONTAGNA CON “ECHOES OF ALTITUDE”: SUONI, ESSENZE E RIFLESSIONI PER RISVEGLIARE IL SENSO DELL’ALTITUDINE Ad aprire la rassegna di “Mountains of Milano”, la serie di eventi tra Milano e le Alpi ideata e promossa da Vibram, giovedì 9 ottobre si apriranno le porte dell’ex deposito bagagli della Stazione Centrale di Milano per la presentazione dell’installazione “Echoes of Altitude”, un’esperienza sensoriale che intreccia pratiche artistiche legate al suono e all’olfatto per raccontare la montagna e i suoi ghiacciai attraverso il lavoro dell’artista Neunau (Sergio Maggioni) e la scent artist Sissel Tolaas. Al centro del percorso, il progetto di Neunau, Fonetica Glaciale – realizzato a partire dalla mappatura sonora del Ghiacciaio dell’Adamello – restituisce la voce viva del ghiaccio, la sua memoria e le sue trasformazioni. Per realizzarlo l’artista ha raccolto e trasformato oltre 15.000 ore di registrazioni realizzate durante dieci spedizioni in quota.
L’installazione sonora trasforma lo spazio in un corpo risonante, fondendo registrazioni bioacustiche, frequenze alte e sub-basse, luce naturale e artificiale per restituire il ritmo e la memoria sonora del ghiaccio. Il risultato è un’esperienza sonora e collettiva che dialoga con il tempo geologico e la memoria urbana. La dimensione sonora si intreccia a quella olfattiva grazie a Sissel Tolaas, pioniera della ricerca sull’odore. Con un archivio di oltre 20.000 campioni, Tolaas ha sviluppato – in collaborazione con il suo partner tecnico MOSAE S.r.l. – essenze ispirate alle molecole naturali della montagna, capaci di evocare la sensazione dell’altitudine e amplificare l’immersione sensoriale.
L’installazione si ispira al respiro dell’alpinista come gesto fisico e simbolico: inspirare significa accogliere la montagna, espirare lasciarne traccia. Le fragranze evocano l’aria fredda e ozonata delle vette e gli stati emotivi della scalata – dallo stupore alla paura, fino all’esaltazione della vetta – diffondendosi nello spazio urbano e trasformandolo in un paesaggio condiviso, un “respiro collettivo” che porta la montagna in città. A completare il percorso, gli assaggi di Altatto, collettivo di chef e ricercatrici gastronomiche che interpretano la montagna attraverso ingredienti e sapori capaci di dialogare con suoni e profumi, trasformando il gusto in linguaggio per esplorare l’altitudine e riconoscere la complessità del paesaggio montano. La serata si aprirà alle 18.30 con una conversazione aperta al pubblico su iscrizione tra gli artisti e Giovanni Baccolo, glaciologo e docente all’Università di Roma Tre, autore de I ghiacciai raccontano e membro del Comitato Glaciologico Italiano. A moderare l’incontro Ruggero Pietromarchi, curatore e fondatore di Threes Productions e del festival Terraforma, che guiderà il dialogo tra arte, ricerca e scienza per esplorare nuovi linguaggi della montagna contemporanea. Con Echoes of Altitude, Vibram connette innovazione e montagna, memoria e sperimentazione, invitando il pubblico a riscoprire l’ambiente alpino come fonte di conoscenza, ispirazione e sensibilità condivisa. Il progetto è un invito a fermarsi, respirare, ascoltare, assaporare. È un’occasione per incontrare la montagna non attraverso l’immagine o la narrazione tradizionale, ma attraverso la materia stessa di cui è fatta: aria, suono, molecole, vibrazioni, sapori. |