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29 Agosto 2025Abbiamo il piacere di incontrare, e presentare ai nostri lettori, una giovane illustratrice, Sara Di Giovanni (in arte Sara la Ruzza), lucchese molto promettente che con grande entusiasmo dipinge, crea e sperimenta nuove tecniche di disegno. La Troviamo a San Marcello nel corso di un’iniziativa chiamata “Montagna a Fumetti 2025: ridere fa buon sangue!” promossa dall’Associazione Convivio ODV.
Sara, prima di tutto mi piacerebbe approfondire il significato di “la Ruzza”, legato al nome d’arte che ti sei data. Cosa significa?
“Il nome è nato un po’ per gioco – chiarisce sorridendo Sara – perché il mio primo approccio all’illustrazione è stato proprio per divertirmi. Da lì è nata “la Ruzza”, che poi in toscano rappresenta quel sentimento di euforia, scherzo e gioco parte principale del mio lavoro. Con quest’idea sono partita nel 2020.”
Parlaci di te, qual è la tua formazione professionale?
“Allora, ho fatto il liceo artistico a Lucca con indirizzo Arti Figurative; quindi, ho avuto un fondamentale primo approccio con pittura e scultura. Mi sono potuta divertire molto coi materiali e con il mondo del disegno in genere. Poi ho studiato comunicazione pubblicitaria allo IED di Firenze per sperimentare la parte legata al digitale, alla grafica e al marketing. Un settore completamente nuovo per me. Quindi sono arrivata all’illustrazione come conseguenza dell’unione dei due percorsi. Ho proseguito col fare illustrazioni editoriali a Roma – approfondisce l’artista – per poi effettuare un master a Milano sempre di illustrazione editoriale. Ora eccomi qui, con questo bel bagaglio formativo.”
Appunto, come lavori, che tecniche usi? Usi il digitale oppure fai tutto a mano come una volta?
“Se non ci sono tempi stretti mi piace fare prima una parte a mano che poi tramuto in digitale, perché nel lavoro di illustrazione solitamente i committenti chiedono un file. Poi c’è da dire che il digitale aiuta un po’ anche nella velocità e nelle modifiche, quindi inevitabilmente l’approccio diventa questo.”
Cosa ti piacerebbe fare in futuro? Quali sono i tuoi obiettivi? Come intendi progredire in questo settore?
“Questa è una bella domanda, perché veramente è tutto molto in divenire, soprattutto a livello dallo stile che cambia negli anni, con gli approcci che si usa. Per il futuro spero di collaborare ancora di più col settore dell’editoria e magari inserirmi nel mondo dell’illustrazione dei libri, soprattutto quelli per bambini. Mi piacerebbe perché amo lavorare con i piccoli svolgendo anche dei laboratori. Non escludo però altre possibilità, come ad esempio la realtà dei murales che mi affascina molto.”
Ti senti adatta anche al fumetto?
“Perché no? Voglio cogliere tutto il divertimento di questo lavoro, avere tante occasioni e poter applicare le mie capacità a vari ambiti del disegno. Ho grande curiosità a riguardo e voglio sperimentare il più possibile. Come si capisce dal mio nome d’arte mi piace “ruzzare”, è proprio quello che aspiro a fare in futuro.”
Marco Gasperini




