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Alcuni giorni fa, per pura casualità mi sono imbattuto nell’orario ferroviario che da Pistoia va verso Porretta Terme e poi, con cambio treno, prosegue verso Bologna. La Montagna Pistoiese è molto suggestiva e il percorso ferroviario snodandosi tra boschi fitti, borghi sospesi e paesaggi che sembrano usciti da un dipinto ti fa vivere un viaggio d’altri tempi anche se con treni moderni e comodi.
La nostra montagna è un angolo d’Italia ancora autentico da valorizzare e attenzionare in maniera continua, dove il verde domina e il silenzio racconta storie antiche. Il treno è il mezzo ideale per scoprirla ed ammirare nei particolari il paesaggio; si attraversano gallerie scavate nella roccia, si costeggiano torrenti impetuosi, si ammirano castagneti secolari e piccoli paesi come Pracchia, San Mommè e Molino del Pallone, che sembrano custodire gelosamente la loro identità. La ferrovia porrettana è stata inaugurata nel 1864 e fu la prima linea transappenninica d’Italia. Un’impresa eccezionale, con 47 gallerie e 35 ponti, che ancora oggi stupisce, unisce due regioni, la Toscana e l’Emilia Romagna e rappresenta una valida alternativa per potersi spostare con comodità e nello stesso tempo ammirare il bello della natura.
Sembra tutto un sogno bellissimo ma purtroppo non è così. Se pensate di prendere il treno da Pistoia a Bologna Centrale passando per la “Porrettana” armatevi di pazienza e non fatevi prendere dall’agitazione.
Ecco alcuni esempi di come fare per scoraggiare i viaggiatori a prendere il treno:
partenza da Pistoia per Porretta ore 8,23 arrivo alle ore 9,15 treno per Bologna partenza ora 9,02;
partenza da Pistoia per Porretta ore 12,20 arrivo alle ore 13,14 treno per Bologna partenza ora 13,02;
partenza da Pistoia per Porretta ore 17,21 arrivo alle ore 18,17 treno per Bologna partenza ora 18,02.
Sono tutti così: per pochi minuti salta la coincidenza col treno è c’è sempre da aspettare circa 50 minuti per quello successivo.
La cosa comunque non è migliore se uno pensa di viaggiare da Bologna verso Pistoia attraverso la Porrettana:
partenza da Bologna per Porretta ore 06,17 arrivo alle ore 7,27 treno per Pistoia partenza ora 7,15;
partenza da Bologna per Porretta ore 12,17 arrivo alle ore 13,28 treno per Pistoia partenza ora 13,22;
partenza da Bologna per Porretta ore 17,17 arrivo alle ore 18,28 treno per Pistoia partenza ora 18,24.
Anche in questo caso per pochi minuti si perde il treno e per proseguire il viaggio siamo costretti ad una fermata di circa 60 minuti per il treno successivo.
In una stagione dove la mobilità sostenibile, la valorizzazione del turismo e delle aree interne è al centro del dibattito pubblico, la linea “Porrettana”, che dovrebbe essere al centro di strategie regionali e nazionali per la promozione turistica, è invece quasi dimenticata, nonostante il potenziale paesaggistico e culturale della zona; le stazioni sono spesso trascurate ed alcune semi-abbandonate, oltre all’organizzazione degli orari dei treni, scoraggia il viaggiatore e il potenziale turista.
In sostanza la montagna pistoiese non è mai stata al centro delle politiche di valorizzazione del territorio, salvo sporadiche iniziative; manca una visione futuristica e soprattutto manca un coordinamento continuo fra gli Enti Locali, (Regioni, Provincia e Comune); non esiste un piano integrato che ne riconosca il valore storico, ambientale e sociale dove si metta al centro la persona e i propri bisogni.
La porrettana non è solo una ferrovia: è un simbolo di ciò che potrebbe essere se scegliessimo di investire nella bellezza, nella storia e nella sostenibilità. Questa linea potrebbe essere un volano per il rilancio della montagna pistoiese, favorendo l’arrivo di escursionisti, cicloturisti, famiglie e studenti. Ma senza visione ed investimenti resta un servizio minimo percepito come marginale.
Stefano Boni
Dipartimento Trasporti e Infrastrutture
CISL Toscana




