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5 Agosto 2025Una delle maggiori priorità infrastrutturali in questo momento per la Toscana, è la realizzazione della terza corsia autostradale fra Firenze e Pistoia, un’opera annunciata diversi anni fa ma che a tutt’oggi non trova il via libera definitivo. Negli anni passati, abbiamo anche assistito alla pubblicazione del bando per inizio lavori e, subito dopo, alla revoca dello stesso da parte di Autostrade per l’Italia, senza capire i motivi di questa scelta che ha fatto perdere anni preziosi.
I lavori iniziali, ossia le attività propedeutiche, come l’allestimento dei campi base e dei campi operativi, le recinzioni, le bonifiche da ordigni bellici, etc., finalizzati alla cantierizzazione per iniziare i lavori veri e propri, sono terminati nel 2024, i finanziamenti necessari sono stati previsti da Autostrade per l’Italia e il progetto esecutivo è già pronto, la Regione Toscana per le sue competenza ha già dato il via libera e quindi il 2025 dovrebbe essere l’anno in cui entrano in funzione le ruspe per realizzare la terza corsia dell’autostrada A11 (Firenze-mare) nel tratto fra Firenze e Pistoia, per circa 27 Km in entrambe le direzioni di marcia.
Una questione da monitorare riguarda lo spezzettamento dei lavori; il primo lotto Firenze/Prato, di circa 9 km, già finanziato, che richiede almeno 4 anni di lavori e il secondo lotto Prato/Pistoia completamente da finanziare, che rischia di rimanere al palo. Sarebbe necessario tenere insieme tutto il progetto e i lavori dovrebbero partire almeno in contemporanea facendo sì che, alla fine dei 4 anni, tutta la tratta sia terminata perché forse Pistoia, più di tutti, ha urgente necessità di essere collegata in maniera efficiente ed efficace con le maggiori direttrici anche attraverso l’apertura di un nuovo casello est in località Badia a Pacciana al servizio delle industrie e del settore agricolo, utile anche per snellire il traffico che nella zona non trova più via d’uscita, rallentando lo sviluppo e la creazione anche di nuovi posti di lavori.
Questo progetto è anche finalizzato alla creazione di nuove viabilità intorno al casello di Prato centro e soprattutto alla sistemazione/riprogettazione del nodo di Peretola con l’obiettivo di eliminare le interminabili code per entrare nella viabilità fiorentina che tutte le mattine assillano migliaia di automobilisti che devono spostarsi per lavoro, per studio, etc.
Anche se sembra ormai tutto sul nastro di partenza, invece è tutto fermo; manca il via libero del Ministero dei Trasporti che non batte un colpo, non si fa trovare e ha fatto calare il silenzio su un’opera attesa da molti anni e che oggi è ancor più indispensabile per la mobilità delle persone e lo sviluppo imprenditoriale della Toscana.




