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3 Agosto 2025Dormire bene per vivere meglio
Ci sono cose che diamo per scontate finché non iniziano a mancarci. Il sonno è una di queste. Solo quando cominciamo a dormire male, o troppo poco, ci accorgiamo di quanto sia essenziale per il nostro equilibrio fisico e mentale. La stanchezza si infila nelle giornate, rallenta i pensieri, offusca l’umore. Eppure, spesso sottovalutiamo il legame profondo tra il riposo notturno e il nostro benessere generale. Dormire bene non significa soltanto “chiudere gli occhi”, ma entrare in un processo vitale che coinvolge il corpo, la mente, le emozioni. Un processo che ha bisogno di cura, attenzione, consapevolezza. E oggi più che mai, in un mondo che ci vuole sempre svegli, attivi e produttivi, riscoprire l’importanza del sonno è anche un atto di resistenza e di amore verso se stessi. Ne parliamo con il dottor Sergio Teglia, esperto psicologo, per capire insieme cosa si nasconde dietro le notti agitate, i risvegli improvvisi o la fatica a prendere sonno, ma soprattutto, per scoprire come dormire bene possa aiutarci a vivere meglio.
Dottor Teglia, tutti sappiamo che dormire è indispensabile, ma perché è così importante per il nostro benessere mentale?
Partiamo proprio da una definizione di base: il sonno, in psicologia, è uno stato comportamentale reversibile, durante il sonno diminuiscono sia l’attività fisica che quella mentale, si abbassa la reattività agli stimoli esterni e si interrompe quasi del tutto l’esperienza sensoriale. Quindi non è solo un momento di riposo, ma uno stato ben definito. Ed è risaputo che chi dorme bene al risveglio ha un umore migliore e si sente più carico, poiché dormendo si recuperano energie fisiche e mentali. È un po’ come diceva Schopenhauer: “Il sonno è per l’uomo ciò che la carica è per l’orologio”. Senza quel pieno di energia, il nostro orologio interno non funziona. Cito anche Plutarco (storico e filosofo greco antico, vissuto sotto l’Impero romano del quale ebbe anche la cittadinanza), che diceva come nel sonno ognuno ritorna a un suo mondo personale, diverso da quello condiviso da tutti quando si è svegli. E per sottolineare quanto il dormire sia comunemente ritenuto importante (in questo caso utile per rimandare una decisione), mi rifaccio al personaggio di Don Abbondio, che di fronte alle sue paure cercò proprio nel sonno un consiglio su come evitare le minacce lanciategli dai due bravi. In questo caso, il sonno è associato a un momento di pausa e riflessione. È interessante inoltre notare come oggi, nel mondo moderno, si dorma meno rispetto al passato, quasi come se chi dorme meno fosse più “produttivo”. Le statistiche dicono che in media dormiamo circa un’ora e mezza in meno rispetto al secolo scorso. E questo può avere conseguenze pesanti. Per gli adulti e anziani il sonno ideale va mediamente dalle sei alle otto ore, anche se ci sono i “brevi dormitori” che stanno bene con poche ore e i “lungo dormitori” che necessitano di più riposo. Nei neonati e bambini fino ai tre anni, servono circa 12 ore di sonno, dai 3 agli 11 anni, circa dieci ore, mentre per gli adolescenti si parla di otto ore… anche se, come ben sappiamo, dormire è l’ultima cosa a cui pensano!
Tornando agli adulti, ho letto che anche grandi atleti dormono molto e attribuiscono anche a questo il loro rendimento e la longevità sportiva. Che ne pensa?
Che corrisponde al vero, e ha molto senso. Il sonno non è solo fisico, ma anche mentale. Una mente libera dallo stress aiuta nelle prestazioni. Ma per molte persone è difficile dormire tanto a causa di ansie, stress, problemi quotidiani che rendono la notte una sorta di “fotocopia” della giornata.
E questo ci porta al tema dell’insonnia, che colpisce milioni di persone. Qual è il suo impatto psicologico?
L’insonnia si definisce come la difficoltà a prendere sonno o a mantenerlo, con risvegli frequenti per almeno tre notti a settimana per tre mesi. Lo stress, sia lavorativo che affettivo, peggiora la qualità del sonno e viceversa: dormire male ci rende più vulnerabili il giorno dopo. È un circolo vizioso, tanto che possiamo affermare che dormire male può farci iniziare la giornata già con un handicap.
Che ruolo hanno le abitudini serali e l’igiene del sonno? Bastano davvero a migliorare il riposo?
Assolutamente sì. Per dormire bene bisogna prendersi cura di alcune semplici abitudini: evitare cellulari e tablet prima di andare a letto, avere una camera confortevole, relazioni sociali positive e uno stile di vita che includa attività fisica regolare. Anche un pasto serale leggero e una routine rilassante come leggere, ascoltare musica o utilizzare tecniche di rilassamento può aiutare.
Quali sono i segnali che indicano che il nostro sonno non è davvero ristoratore, anche se magari dormiamo diverse ore?
Il segnale migliore è il risveglio mattutino. Se ti svegli stanco o ti senti affaticato durante il giorno, probabilmente il tuo sonno non è stato ristoratore. Lo stress gioca un ruolo importante, dal momento che rende difficile raggiungere il sonno profondo, quello che davvero “ricarica la batteria.”
Ci sono aspetti emotivi o traumi che, come una sorta di fuga dalla realtà, inducono a dormire molto?
Sì. Questo è un fenomeno che può accompagnare situazioni di pre depressione o sindromi post traumatiche. In questi casi il sonno diventa una sorta di rifugio, un modo per non affrontare la realtà dolorosa. Ma è fondamentale intervenire, per esempio con tecniche che aiutano a elaborare il trauma come l’EMDR (acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, cioè desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), una tecnica psicoterapeutica usata soprattutto per trattare i traumi e le esperienze emotive dolorose.
Un’ultima domanda che è un poco il sunto di cosa abbiamo detto sinora: cosa accade nel nostro corpo e nella nostra mente mentre dormiamo?
Abbiamo già detto che il dormire non è passività, ma attività intensa e fondamentale per il benessere e che durante il sonno il corpo e la mente lavorano attivamente per rigenerarsi e mantenere la salute fisica, emotiva e mentale. Cosa accade mentre dormiamo? Molte cose:
- Il cervello elabora eventi vissuti e memorie.
- Il corpo recupera energie e si prepara per il giorno successivo.
- Si attivano cicli di sonno (della durata di 70-120 minuti) che includono: Addormentamento, Sonno leggero, Sonno profondo, Sonno REM (quello dei sogni).
Inoltre, durante il sonno il corpo regola ormoni fondamentali quali ad esempio la Melatonina, l’Ormone della crescita, il Cortisolo che gestisce lo stress. In sintesi, non è errato dire che dormire bene è per l’essere umano un’attività vitale.
Dopo aver parlato con lo psicologo Sergio Teglia, ci resta una certezza: dormire bene non è un lusso, ma un bisogno fondamentale, spesso trascurato. Non si tratta solo di “chiudere gli occhi”, ma di permettere al corpo e alla mente di ricaricarsi, elaborare, rigenerarsi. E in un tempo che ci vuole sempre svegli, iperconnessi e pronti a rispondere, prendersi cura del proprio sonno è un gesto di rispetto verso se stessi. Un modo per vivere meglio, più presenti, più forti, più in pace.
Grazie per averci seguito.
Adesso, come già fatto in passato, ci prendiamo qualche settimana di vacanza, per tornare con voi nel mese di settembre. A presto quindi sulle “pagine” di Arteventinews.
Enrico Miniati




