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21 Luglio 2025E’ possibile immaginare una radio valvolare vestita solo da due pareti di cristallo?
Che fine avrebbe fatto il fascino del legno, della impiallacciatura, dei preziosi tessuti che incorniciavano l’altoparlante occultandone la sua “inappropriata” tecnicalità? E cosa dire della bakelite e delle sue sfumature che impreziosivano non di poco le suggestive manopole?
Ad ogni modo questa immaginazione in quale epoca avrebbe luogo? Nel 2000 o, magari ancora più avanti e, perché no, in un futuro dove i canoni costruttivi, le nostre abitudini potranno essere agevolmente demolite da eccentrici architetti? Sono tutti dubbi leciti se, ad un certo punto, ci si imbatte con la radio in cristallo modello 842, disegnata da Franco Albini per l’azienda Cassina.
Non abbiamo ancora sfondato gli anni ’40 che Franco Albini disegna e realizza un prototipo per la sua casa, utilizzando una radio in legno ricevuta in dono di nozze.
Intende mantenere a vista le componenti elettriche e le colloca in mezzo a due pesanti lastre in vetro temperato. Appena sotto, sul frontale, colloca l’altoparlante dello stesso colore del mobile radio.
Albini snatura anche la “geografia” corrente: le radio del periodo sono, di norma, poste in verticale dove l’altoparlante è posizionato nella parte superiore del frontale. E’ per questo motivo che la radio in questione, modello 842, avendo l’altoparlante nella parte bassa, in alcune foto viene evidenziata al contrario, sottosopra, per meglio dire.
Il progetto è stato presentato dall’architetto al concorso dell’azienda svizzera Wohnbedarf nel 1940, ma non ebbe seguito in termini di produzione industriale. Molto probabilmente l’oggetto stava precorrendo troppo i tempi.
Recentemente, in collaborazione con la Fondazione Franco Albini, l’azienda Cassina ha sviluppato e commercializzato il modello 842 mantenendo le stesse proporzioni e aggiungendo nuova tecnologia Bluetooth e un Subwoofer opzionale che, collegato al Wi-Fi, crea un’atmosfera più avvolgente.
Unico neo: il costo. La sua particolarità, originalità e tecnica di costruzione ne fanno un oggetto particolarmente ambito e al di fuori delle normali misure.
Ad ogni modo, acquistando una 842 non si compra una radio ma una meraviglia del design che dimostra, ancora una volta, la straordinaria fantasia e capacità d’inventiva dell’essere umano.
Umberto Alunni




