
Dal 16 luglio il 46° Festival La Versiliana, si apre con la prima nazionale di ‘Alberi’ con Giovanni Storti e Stefano Mancuso
7 Luglio 2025
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8 Luglio 2025Grecia antica. Chi arrivava in genere arrivava via mare. La giovane appassionata filosofa dell’antichità Federica Piangerelli (Senigallia, 1994), dottoressa di ricerca e docente all’Università di Macerata, dà lustro con un secondo volume alla bella collana “mare dentro” (navigazione filosofica tra le parole greche), diretta e presentata dall’insigne Arianna Fermani, affrontando etimologia, significati, declinazioni e ricadute etiche dello “Straniero”. Due le figure dell’alterità esaminate in particolare: lo straniero non greco, il balbuziente “bárbaros”, in un periodo compreso all’incirca tra l’VIII e il IV secolo a.C., che viene da altre stanzialità e da altre civiltà; l’ospite amico-nemico “xénos”, che viene da fuori abitando però all’interno dei confini geografici, culturali e politici dell’Ellade. Il percorso semantico e concettuale da una parte ci mostra una “lingua formata e perfetta” (Leopardi), dall’altra fa riflettere sull’’uso contemporaneo di termini, paure e mescolanze.
Straniero
Federica Piangerelli
Filosofia antica
Petite Plaisance Pistoia
2024
Pag. 259
REcensione di Valerio Calzolaio




