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5 Luglio 2025Il 30 giugno 2025, nel giorno in cui avrebbe compiuto 100 anni, è stato emesso un francobollo commemorativo dedicato a Giorgio Napolitano.
Realizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e distribuito da Poste Italiane, il francobollo appartiene alla serie “I Valori sociali”, relativo al valore della tariffa B pari a 1.30€, con una tiratura di 200.025 esemplari,
Il ritratto di Napolitano, l’undicesimo Presidente della Repubblica, campeggia sobrio, affiancato dal Tricolore e alla bandiera Europea. Niente enfasi, solo essenzialità: il suo stile.
Quella minuscola vignetta racchiude una vita che ha attraversato decenni e trasformazioni, dai banchi del Parlamento al Quirinale, dai dibattiti sul Mezzogiorno alla difesa delle istituzioni repubblicane.
Nato a Napoli nel 1925, Giorgio Napolitano non fu mai un leader carismatico nel senso televisivo del termine. Piuttosto, fu un uomo delle idee e delle istituzioni. Laureato in Giurisprudenza nel dopoguerra, entrò nel PCI nel 1945 e ne seguì l’evoluzione per oltre cinquant’anni, traghettandolo verso posizioni riformiste, europeiste, dialoganti. Per anni intervenne nei dibattiti sul Sud e sull’economia nazionale, alternando l’impegno politico a una forte vocazione culturale. Amava la letteratura, il teatro, e fu autore di numerosi saggi e libri.
Quando nel 2006 diventò Presidente della Repubblica, molti lo considerarono una figura di garanzia. Ma pochi avrebbero previsto che sarebbe rimasto al Colle ben nove anni, diventando, nel 2013, il primo Capo dello Stato rieletto nella storia della Repubblica. In quell’occasione lancia un forte richiamo al dovere delle forze politiche, esortandole a collaborare per una riforma profonda delle istituzioni repubblicane. Nel 2015, prossimo al compimento dei novant’anni, lascia l’incarico e riprende con impegno il suo ruolo di senatore, tornando attivamente alla vita parlamentare.
Il francobollo lo celebra nel centenario, ma racconta anche molto della sua visione politica. Nella sua lunga carriera, Napolitano fu Presidente della Camera durante Tangentopoli, Ministro dell’Interno nel primo governo Prodi, eurodeputato e presidente di commissioni chiave. Fu lui a negoziare l’ingresso dell’Italia nello spazio Schengen e a promuovere una legge innovativa sull’immigrazione con Livia Turco. Fu anche presidente della Fondazione della Camera dei Deputati e ricevette numerosi premi internazionali per la promozione dei valori democratici.
Per gli appassionati filatelici, il francobollo presenta caratteristiche tecniche ricercate: stampato in rotocalcografia, misura 30×40 mm, ha dentellatura a fustellatura 11, colori in quadricromia e carta bianca autoadesiva trattata con imbiancante ottico. Ogni foglio contiene 45 esemplari, accompagnati dalla cimosa con il logo MIMIT. È disponibile anche una cartella filatelica ricca di contenuti: cartolina, bollettino illustrativo, busta primo giorno e una quartina per i collezionisti più esigenti.
La fotografia utilizzata per la vignetta è stata concessa dall’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, un dettaglio che rende il tributo ancor più ufficiale e autorevole.
In un Paese che spesso dimentica in fretta, questo dentello ci invita a ricordare che la Repubblica non è un concetto astratto, ma qualcosa che vive attraverso chi la serve con onestà e pazienza. Napolitano non fu un rivoluzionario, ma un tessitore: delle istituzioni, del compromesso, della memoria.
Così, tra una cartolina spedita o una lettera ufficiale, continuerà a viaggiare anche il suo messaggio politico.
Michele Fiaschi




