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28 Giugno 2025Non tutti i francobolli raccontano una storia. Ma quello emesso il 24 giugno 2025 da Poste Italiane è ben più di un oggetto da collezione: è un tributo vivo a una delle figure più brillanti e versatili del Novecento italiano. A cent’anni dalla nascita di Giovanni Spadolini, il suo volto campeggia su un raffinato francobollo commemorativo, un simbolo tangibile del legame tra cultura, politica e identità nazionale.
Il bozzetto, firmato con grande sensibilità artistica da Fabio Abbati, lo ritrae con un volume della Nuova Antologia tra le mani – la rivista letteraria e scientifica da lui diretta dal 1974, fino alla fine della sua vita. Un’immagine che racchiude l’essenza del personaggio: storico rigoroso, uomo delle istituzioni, educatore civile.
La realizzazione del francobollo è il frutto di un’attenzione meticolosa ai dettagli. Stampato in rotocalcografia dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il francobollo è realizzato su carta bianca patinata neutra, autoadesiva, con imbiancante ottico, in grado di esaltare la nitidezza delle linee e la profondità dei colori. Il formato di stampa misura 30 x 36 mm, mentre la tracciatura è di 37 x 46 mm, con una dentellatura fustellata a 11: piccoli elementi che, messi insieme, esprimono un equilibrio perfetto tra eleganza formale e funzionalità. Il valore è quello della tariffa B, pari a 1,30 euro, con una tiratura complessiva di 200.025 esemplari, suddivisi in fogli da 45 francobolli, accompagnati da una cimosa che riproduce il logo monocromatico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il supporto è in carta Kraft da 80 g/mq, trattata con un adesivo acrilico ad acqua, mentre la grammatura della carta del francobollo è di 90 g/mq, garanzia di qualità e resistenza.
Spadolini nasce a Firenze nel 1925. Bambino prodigio, scrive il suo primo libro a nove anni. Negli anni della ricostruzione postbellica si afferma come una delle voci più lucide del giornalismo italiano, arrivando a dirigere Il Resto del Carlino a 29 anni e poi Il Corriere della Sera. Accanto al mestiere di cronista, coltiva quello di accademico: è il primo professore di Storia Contemporanea in Italia. La politica lo chiama nel 1972. Da allora, la sua carriera istituzionale è una sequenza impressionante di incarichi cruciali: ministro della Pubblica Istruzione, ministro della Difesa, presidente del Senato, capo del primo governo laico della Repubblica.
Ma Spadolini non fu solo ruoli e titoli: fu, soprattutto, uno spirito libero. Capace di difendere la laicità dello Stato, la dignità della cultura, il primato della conoscenza. Seppe traghettare l’Italia tra le sue crisi con fermezza morale e lucidità storica. Nel 1991 fu nominato Senatore a vita, e tre anni dopo la sua scomparsa, nel testamento, volle che tutto il suo patrimonio passasse a una fondazione che porta il suo nome, affinché i giovani potessero continuare a nutrirsi di pensiero e memoria.
Oggi, quel pensiero rivive su un francobollo: piccolo, ma eloquente. Un invito a ricordare, ma anche a guardare avanti. Il francobollo diventa così una miniatura simbolica della sua eredità: un promemoria affrancato alla memoria collettiva, che ci invita non solo a ricordare, ma a continuare a pensare. Con metodo, con passione, con spirito critico.
Michele Fiaschi




