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22 Giugno 2025Le piccole cose, il nostro benessere
Quante volte diamo per scontati i piccoli momenti della vita? Un sorriso, un gesto gentile, il profumo del caffè al mattino o il suono della pioggia che cade. Nella frenesia quotidiana, rischiamo di perderci queste piccole cose, che però possono avere un impatto profondo sul nostro benessere. In questa intervista, il dottor Sergio Teglia ci guida a riflettere sul valore delle esperienze semplici e sul loro ruolo nel costruire una vita più ricca e soddisfacente. Parleremo di come queste piccole gioie possano aiutarci a ritrovare un equilibrio interiore e di come imparare a riconoscerle e apprezzarle possa fare la differenza nei momenti difficili. È un tema che sento particolarmente vicino: in un mondo che spesso ci spinge a desiderare sempre di più, scoprire il valore di ciò che abbiamo già è un invito potente alla gratitudine e alla consapevolezza.
Buona lettura!
Dottor Teglia, iniziamo col parlare dell’importanza delle piccole cose nella quotidianità
Quelle che definiamo con il termine “piccole cose”, che in psicologia vengono descritte come ciò che esalta le emozioni che viviamo quando guardiamo in piccola scala, sono abitudini, gesti o situazioni, spesso del tutto personali, che, pur non essendo di grande importanza, hanno per chi le compie un valore significativo. Possono essere legate alla vita quotidiana, a relazioni interpersonali, o a esperienze proprie e hanno una particolare rilevanza perché ci fanno stare bene, insegnandoci, tra l’altro, ad apprezzare anche il valore dei piccoli gesti. E in una realtà quale quella che tutti oggi viviamo e nella quale si desidera sempre di più, saperle attuare e “difenderle” è sicuramente di grande aiuto per ciò che riguarda, oltre al benessere psicologico, anche la nostra capacità decisionale. E voglio ricordare a chi ci segue che spessissimo sono tutte cose che non devono essere comprate.
Connessione tra piccoli piaceri e grandi soddisfazioni
Di ciò che stiamo definendo “piccole cose”, possiamo senz’altro dire che rappresentino per l’individuo il “pensarsi”, il volersi bene. E alla domanda rispondo con le parole di colui che è stato un famosissimo cantante, Jim Morrison, che hal proposito ha detto: «Guarda le piccole cose, perché un giorno ti volterai e scoprirai che erano grandi». È questa una citazione che se vogliamo riflette una vera e propria filosofia di vita in quanto invita a prestare attenzione ai dettagli e alle esperienze quotidiane, poiché sovente è in esse che si nascondono i valori importanti. Facciamo degli esempi nei quali immagino che i nostri lettori possano facilmente ritrovarsi: il caffè al mattino, una passeggiata, una canzone, il rumore del mare, le nostre piccole abitudini a noi care come disegnare, leggere, guardare un film o cucinare ogni tanto quel piatto che tanto ci piace. E ancora, alzarsi presto al mattino, prendersi cura di un animale o di una pianta aspettando ogni anno che questa rifiorisca, godere di un sorriso ricevuto quale risposta al nostro sorriso di saluto o tirare una riga sull’ultima cosa riportata sulla nostra “lista delle cose da fare”, definita anche To Do list.
Le piccole cose come risorsa durante i momenti difficili
Le piccole cose di cui oggi parliamo sono quelle cose semplici che servono a far star bene con se stessi. Non possono ovviamente dare la felicità, concetto molto ampio che meriterebbe un discorso approfondito; possono però aiutarci a ridurre lo stress, aumentare la nostra resilienza, intesa come capacità di affrontare i problemi, e facilitano il nostro rapporto con gli altri. E concedersi queste consuetudini può divenire una modalità benefica da mantenere e “assaporare” in particolare nei periodi di maggior difficoltà. Concedersi qualcosa rappresenta, come ho già detto, il volersi bene, e sapersi apprezzare per ciò che si è, e rappresenta un passo importantissimo per il nostro equilibrio psicologico. Mi piace ricordare ai nostri lettori che dentro di noi vi sono tantissime potenzialità che aspettano soltanto di essere cercate, difese, tutelate e spesso ritrovate poiché anche senza volerlo sono state per chissà quale motivo accantonate.
Perché serve “allenarsi” alla consapevolezza delle piccole cose?
Possiamo ricordare ai nostri lettori una cosa ovvia, ma non sempre scontata: il tempo passa, veloce. Ripeto che sottolinearlo può sembrare superfluo, ma proprio per questo scorrere incessante del tempo accade che un giorno ci troviamo proiettati nella terza/quarta età, quasi senza essercene accorti. E questo è un momento in cui può capitare di iniziare a fare un bilancio di ciò che è stata la nostra vita o, peggio, di scoprire il significato della parola solitudine. Ecco allora che aver saputo godere del piacere delle piccole cose e continuare a farlo, può rappresentare una vera e propria fonte di riserve dalle quali attingere nei momenti più opportuni.
La società odierna e le piccole cose. Accontentarsene può apparire riduttivo?
Rispondo di sì, se vediamo le cose utilizzando gli occhi degli altri, dal momento che la società odierna è spesso caratterizzata da ritmi frenetici e l’obiettivo che persegue è sempre più spesso la produttività. Ecco quindi che, sulla base di errati parametri, questo può portare a una sottovalutazione di ciò che stiamo chiamando “le piccole cose”. Io voglio invece ricordare a chi ci segue che l’uomo è fatto per sognare, idealizzare, progettare, amare. Ed è all’interno di queste quattro cose che si nascondono le piccole cose.
Piccoli gesti verso gli altri e benessere personale
Ne abbiamo già parlato quando abbiamo affrontato il tema della gentilezza. In breve ricordo che questa conta tantissimo, considerando che un gesto gentile, per quanto piccolo possa essere, può avere un impatto significativo sulla vita di chi lo riceve e di chi lo compie dal momento che la gentilezza rappresenta un potente strumento di connessione umana. Tra l’altro agire con gentilezza può generare una ricaduta importante di effetti positivi. Non solo fa bene all’altro, ma fa bene soprattutto a noi stessi. È conclamato che compiere atti di gentilezza stimola il nostro organismo a rilasciare neurotrasmettitori positivi quali la serotonina e l’ossitocina che aiutano a ridurre l’ansia e la paura. Inoltre questa crea connessione tra gli individui, rasserena, aumenta l’empatia e il senso di accoglienza. Concludo sottolineando ancora una volta come la gentilezza entri a pieno titolo tra quelle che abbiamo definito “piccole cose” e che saperla mettere in atto è sicuramente da considerare uno dei segreti necessari per arrivare a instaurare solide e autentiche relazioni, con gli altri e con se stessi.
Durante questa chiacchierata, ho avuto modo di riflettere, insieme al dottor Teglia, su quanto le piccole cose siano essenziali per il nostro benessere. In un mondo che ci spinge a rincorrere il “di più”, imparare a fermarsi e apprezzare ciò che già abbiamo può veramente rappresentare una vera e propria rivoluzione. È nei dettagli, nei gesti semplici e quotidiani, che possiamo trovare non solo conforto, ma anche una connessione più profonda con noi stessi e con chi ci circonda. Allenarsi a riconoscerle e a valorizzarle significa costruire una riserva preziosa portando con noi una bussola che ci aiuti a vivere pienamente i momenti di serenità o ci guidi nei momenti difficili. E spero vivamente che questa intervista sia stata un’occasione per voi lettori di riscoprire il valore delle piccole cose e di considerarle come uno dei segreti per una vita più ricca e appagante.
Grazie per averci seguito.
Enrico Miniati




