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10 Giugno 2025Poste Italiane celebra la memoria di Enzo Jannacci, artista straordinario e figura irripetibile della musica italiana, con un francobollo emesso il 3 giugno 2025. L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rientra nella serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, rendendo omaggio a un talento unico che ha attraversato generazioni, lasciando un’eredità indelebile tra poesia, ironia e impegno sociale.
Cantautore, pianista, medico, attore e sceneggiatore, Jannacci è stato un punto di equilibrio tra improvvisazione geniale e rigore artistico, capace di regalare stupore e profondità con ogni sua creazione. Con decine di album e centinaia di canzoni, ha segnato la cultura musicale del Paese, raggiungendo le classifiche e conquistando premi prestigiosi. Ma la sua arte non si è fermata alla musica: ha calcato i palcoscenici teatrali e cabarettistici, è stato protagonista del cinema, della televisione, ha firmato sceneggiature e colonne sonore, raccontando con graffiante lucidità un’Italia in trasformazione.
Per celebrare questa icona, il nuovo francobollo presenta un ritratto intenso di Jannacci, ispirato alla copertina del suo album L’uomo a metà (2003, Ala Bianca). Stampato in rotocalcografia dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., è realizzato su carta bianca patinata neutra, autoadesiva e trattata con imbiancante ottico, con una grammatura di 90 g/mq.
La sua tiratura è di 200.025 esemplari, suddivisi in fogli da 45 unità, con il logo monocromatico del MIMIT sulla cimosa. Il formato di stampa è di 40 x 28 mm, mentre la dentellatura è di 11, ottenuta tramite fustellatura. Il valore tariffario è B (€1,30), e il bozzetto, curato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali, è completato dalle diciture “ENZO JANNACCI”, le date “1935 – 2013”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione “B”.
Jannacci non è stato solo un maestro della musica e dello spettacolo. Medico e chirurgo, ha saputo coniugare il rigore scientifico con l’anima profondamente umana e generosa che lo caratterizzava. Ha prestato soccorso ai più deboli bambini, immigrati, emarginati con la stessa sensibilità con cui scriveva le sue canzoni.
Le sue mani erano grandi e generose, capaci di suonare il pianoforte e la chitarra, di comporre melodie indimenticabili, di stringere gli amici e gli spettatori con affetto sincero. Ma erano anche mani di medico, abituate a operare, a dare speranza a chi ne aveva più bisogno.
Con questo francobollo, l’Italia ricorda un artista che ha saputo raccontare l’anima del Paese, lasciando un’eredità che ancora risuona nella musica e nei cuori di chi lo ha amato. Un tributo che permette a Enzo Jannacci di continuare a vivere attraverso la cultura e la memoria collettiva, proprio come le sue canzoni, tra il sorriso e la malinconia.
Michele Fiaschi




