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6 Giugno 2025E’ uscito il 4 giugno su tutte le piattaforme online e nelle librerie il libro dello scrittore Claudio Gargano, dal titolo ‘Il cinema di Cthulhu – L’influenza di H.P. Lovecraft sull’immaginario filmico’, per Martin Eden Edizioni. Un volume gradevole ed esaustivo dedicato all’universo di Howard Phillips Lovecraft (1890 – 1937), il maggior scrittore di letteratura horror del Novecento, pieno di venature fantasy e weird, un vero antesignano del genere.
A completamento di questo intrigante saggio vi è la prefazione del fondatore e vicedirettore della rivista ‘Nocturno’ Davide Pulici, ed una ricca introduzione di Sebastiano Fusco, saggista e tra i massimi divulgatori di Lovecraft in Italia. Negli ultimi anni l’influenza di H.P. Lovecraft sull’immaginario collettivo ha avuto un’ascesa incredibile, e sempre costante. Non si contano infatti i prodotti cinematografici, televisivi, ludici, fumettistici ispirati ad HPL. La sua concezione dell’universo, in cui l’uomo svolge un ruolo insignificante rispetto agli orrori cosmici che attendono appena dietro il pietoso velo della realtà, è traslata in un certo senso nel Mondo Reale. Guerre, pandemie, disastri climatici, terrorismo, nonché la perdita di identità e di senso a cui l’individuo comune è andato incontro nel corso del cosiddetto secolo breve, e ancor di più nel Ventunesimo, costituiscono un humus perfetto in cui la narrativa di HPL ha trovato terreno fertile. Negli ultimi decenni l’inconscio collettivo è stato, per certi versi, contaminato dagli orrori cosmici dello scrittore di Providence (nello stato di Rhode Island) e se, junghianamente, ciò che diventa reale per la psiche, diventa vero a tutti gli effetti, allora, con nostro sommo orrore, dovremmo aspettarci di vedere il titanico Cthulhu incedere barcollante e minaccioso nelle nostre metropoli? O forse, più verosimilmente, le mostruose divinità lovecraftiane potrebbero reclamare diritto di cittadinanza nei nostri sogni, in qualità di simboli annichilenti di un disagio esistenziale risalente a quasi un secolo fa, ma ancora terribilmente reale e attuale? Sulla base di tali premesse questo volume vuole indagare questa contaminazione psichica dell’immaginario, improntando maggiormente il saggio alle opere, cinematografiche e televisive, non dichiaratamente ispirate a Lovecraft, ma comunque influenzate dalla sua narrativa. Senza tralasciare chiaramente gli imprescindibili adattamenti ufficiali.
Immergiamoci in questa nuova avventura letteraria al richiamo di Cthulhu!
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Cenni biografici dell’autore Claudio Gargano:
Classe 1975, laureato in scienze della comunicazioni con una tesi in storia del cinema, Claudio Gargano è un critico cinematografico, saggista, docente, nonché Film-maker freelance, attività che, da sempre, lo immerge fattivamente nelle più disparate forme dell’universo audiovisivo. Collaboratore fisso del periodico cartaceo ‘Nocturno’ e delle testate online: ‘Screenworld’, ‘CinemaSerieTv.it’, ‘Il Meglio di Tutto’. Insegna Storia e Critica del Cinema presso l’AOVA, Accademia Professionale di Cinema e Fotografia di Napoli. Tiene inoltre corsi di Video-making presso le scuole. Nel 2011 pubblica sul periodico ‘Tutto Digitale’, un diario di esperienze dai set cinematografici in cui è stato regista di Backstage. Nel 2013 pubblica, all’interno del volume collettivo ‘Delle coincidenze’, un breve saggio sul concetto di sincronicità junghiana dal titolo ‘Jung, i Police, I Ching e QUANT’altro’.
Nel 2006 scrive, dirige e monta il cortometraggio ‘Anime nere’, che nel 2007 viene selezionato al Festival di ‘New York 41° Parallelo’. Nel 2016 realizza la video-installazione ‘Le 14 stazioni di Cristo’, su 14 schermi verticali inseriti nel colonnato di piazza Plebiscito a Napoli, basata su una libera interpolazione visiva tra scene di film, immagini dal ‘Libro Rosso’ dello psicanalista svizzero Carl Gustav Jung e opere dell’iconografia cristica contemporanea,
sincronizzata sulle musiche del compositore di musica elettronica Luciano Berio.
Bruno Grillo per Arteventinews.it




