
Andrea da Montefeltro al Castello della Porta, Frontone
31 Maggio 2025
Miss Progress International, l’evento che celebra il valore delle donne come ambasciatrici di cambiamento e impegno sociale
1 Giugno 2025nuovo spazio per la produzione artistica contemporanea a Firenze
the hollow men è il progetto appositamente ideato e realizzato dall’artista italiana Giulia Cenci per
il Project Space di Palazzo Strozzi, e a cura del Direttore Generale della Fondazione, Arturo
Galansino.
Con questa iniziativa Palazzo Strozzi inaugura il Project Space, un nuovo spazio espositivo
dedicato all’arte emergente e concepito come una piattaforma dinamica per la sperimentazione e la
ricerca nel cuore di Firenze. Accessibile direttamente dal cortile, questo ambiente si integra nella
programmazione della Fondazione, insieme agli spazi del Piano Nobile, del Cortile e della Strozzina,
offrendo un nuovo contesto all’interno del palazzo per progetti volti a favorire nuove opportunità di
produzione artistica e dialogo con il pubblico.
Nella sua pratica, Giulia Cenci lavora con elementi prelevati dal quotidiano e dal mondo industriale,
trasformandoli in paesaggi e habitat immaginari dove scarti, resti e materiali di recupero si
mescolano con figure ibride tra umano e animale. Le sue opere mettono in discussione gerarchie e
confini, proponendo scenari in cui ogni elemento sembra oscillare tra riconoscibilità e alterazione.
A Palazzo Strozzi, attraverso un progetto site–specific che unisce scultura, installazione e
disegno, Giulia Cenci offre una visione popolata da figure e strutture che sembrano appartenere a
un tempo sospeso. Il titolo cita l’omonima poesia del 1925 di T. S. Eliot, in cui gli hollow men (“uomini
vuoti”) sono figure inerti, in un limbo tra vita e morte, incapaci di agire o redimersi dopo il dramma
della Prima guerra mondiale. Gli “uomini vuoti” di Giulia Cenci diventano una metafora per riflettere
sulle fragilità e le contraddizioni della condizione umana, tra naturale e artificiale, passato e presente,
memoria e oblio.
Al centro della sala principale si impone una scultura, costituita da una serie di coclee – o viti di
Archimede – collegate tra loro in un assemblaggio continuo attorno alla quale si dispone una
costellazione di figure in alluminio caratterizzate da enigmatici sorrisi e segnata da un forte senso di
isolamento individuale. Corpi che richiamano anatomie umane, animali e vegetali, saldati insieme in
un fragile equilibrio. Nella sala adiacente, una figura a tre teste appare come bloccata in una posa
precaria. Chiude il percorso una sala dedicata a una serie di disegni, che restituiscono una
dimensione più intima della ricerca formale dell’artista.
«Nel mio processo creativo parto spesso dalla poesia, specialmente quando cerco un riferimento
che mi guidi nella narrazione, nel titolo e nella parte scritta del mio lavoro» dichiara l’artista Giulia
Cenci. «The Hollow Men di T. S. Eliot parla di una comunità traumatizzata dopo la guerra, incapace
di credere ai valori che l’avevano caratterizzata, in un’assenza di moto, di pensiero, di vita. Le mie
sculture parlano di ibridazione e transitorietà nel mondo contemporaneo. Si confrontano con
un’architettura solida, storica, apparentemente immutabile come quella di Palazzo Strozzi. È in
questo attrito che si è generato qualcosa di vivo: un dialogo tra tempo, materia e percezione».
«Con il nuovo Project Space apriamo a Palazzo Strozzi un nuovo spazio di riflessione e produzione
per il contemporaneo» dichiara Arturo Galansino, curatore e direttore della Fondazione Palazzo
Strozzi. «Inaugurare questo spazio con un progetto di Giulia Cenci significa affermare l’urgenza di
una pratica che unisce profondità concettuale e potenza visiva, in cui la materia artistica diventa
espressione della condizione contemporanea».
Breve bio:
Giulia Cenci
Nata a Cortona nel 1988, Giulia Cenci vive e lavora tra Amsterdam e Cortona. Dopo essersi diplomata
all’Accademia di Belle Arti di Bologna (2007–2012), ha proseguito la sua formazione con un Master in
Fine Arts alla St. Joost Academy di Den Bosch Breda, Paesi Bassi (2013–2015) e ha partecipato alla
prestigiosa residenza artistica De Ateliers ad Amsterdam (2015–2017). Le sue opere sono presenti
in numerose collezioni e sono state presentate in importanti istituzioni nazionali e internazionali quali la
59. Biennale di Venezia The Milk of Dreams, la High Line di New York, il MUDAM di Lussemburgo, il
MAXXI di Roma e il Centro Pecci di Prato. Nel 2023 Giulia Cenci ha esposto a Palazzo Strozzi nella
mostra Reaching for the Stars realizzata con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Comunicato stampa




