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27 Maggio 2025Marco Chetoni, degustatore e amante di vini, olio e formaggi, ci accoglie nel suo spazio, aperto solo su appuntamento, per interessanti incontri letterari e eccellenti degustazioni; siamo a Pisa nella piccola e deliziosa Piazza Santo Sepolcro e nella sala del Soul Wine lo scrittore Luca Ricci ci parla del suo ultimo libro Gotico Rosa, in simpatica e allegra compagnia di Fabrizio Bartelloni e Maria Cristina Impagnatiello, la presentazione è in collaborazione con la libreria Ghibellina di Pisa. Fabrizio ricorda che Luca ci ha regalato questi sette racconti lunghi raccolti in Gotico Rosa, si tratta di storie d’amore contrastate, rosa rimanda al genere romantico ma l’aggettivo gotico, con contrasto ossimorico, conferisce alle storie una sfumatura oscura, tormentata forse anche crudele. Luca ricorda che il racconto è il suo genere preferito; è un luogo comune che il racconto come forma breve sia più facile, non è così, è un genere letterario penalizzato ingiustamente, scoraggia editori, librai e lettori; il romanzo si sintetizza, il racconto no, non chiede sforzo per essere ricordato, rimane nel profondo, inizia quando è finito.

Presentazione a Pisa di ‘Gotico Rosa’ di Luca Ricci-credits MG
Luca cita gli scrittori bastardi toscani, che danno noia, che sono andati controcorrente come Tabucchi, Malaparte e Bianciardi; lo scrittore deve essere fuori dalle righe, non si deve adeguare alle correnti, al mercato, deve rompere gli schemi precostituiti. ‘I miei racconti sono creature che aspettavano di vivere, sono stati scritti dal ‘13 al ‘23; sono fiero di questo libro fatto di perline per una bella collana’ così definisce il suo Gotico Rosa. Maria Cristina definisce i personaggi del libro sui generis, fuori dalla norma e gli episodi eccezionali; nel racconto Pioggia Luca usa una punteggiatura particolare che ricorda la pioggia, tecnica che ricorda Thomas Bernhard; Luca dice di aver messo in scena dei ‘mostri normali’, l’amore è uno strappo e lo strappo amoroso può portare anche la luce, nella letteratura è costante la triade: amore, Dio, morte. Thomas Bernhard ha prosa avvolgente, la punteggiatura ricorda la psiche, cioè l’interno, la mente malata; nel racconto Pioggia – afferma ancora Luca– la prosa ha scansione che ricorda la pioggia cioè l’esterno. Bernhard è un altro che rompe gli schemi, va contro la patria. Luca saluta il caloroso e attento pubblico, ricordando i maestri del racconto noir Poe, Maupassant e Buzzati e ci ricorda che la letteratura è una risposta alle negatività della vita.
Simona Priami




