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19 Maggio 2025Dall’11 maggio al 2 novembre 2025, l’Imago Museum di Pescara accoglie una mostra dedicata al protagonista assoluto del Surrealismo: Salvador Dalí. Al centro dell’esposizione, in forma esclusiva e solitaria, l’eccezionale ‘Couple aux têtes pleines de nuages’ (‘Coppia con le teste piene di nuvole’), del 1937, opera tra le più rare e suggestive dell’artista catalano. Un immaginifico dittico, olio su compensato.
L’iniziativa, promossa da Imago Museum e ‘Fondazione Pescarabruzzo’, prende il via nel giorno del centoventunesimo anniversario della nascita dell’artista e offre al pubblico l’opportunità di ammirare un capolavoro che unisce potenza simbolica e raffinatezza formale, in tutto il suo splendore. Il dipinto, proveniente dalla collezione della ‘Fondazione Isabella Scelsi’ (istituzione culturale con sede a Roma), si compone di due pannelli speculari raffiguranti una figura maschile e una femminile, le cui teste, svuotate di ogni tratto, si aprono su cieli nuvolosi: visione emblematica del sogno, della mente e dell’inconscio. Il sogno: elemento predominante nell’arte surrealista.
L’opera, realizzata nel 1937, è uno dei vertici della stagione surrealista dell’artista; è stata firmata congiuntamente da Gala Éluard (1894-1982) e Salvador Dalí. La Gala, nata Elena Dmitrievna D’jakonova, è stata una modella, artista e mercante d’arte russa, moglie e musa del genio di Figueres. I due protagonisti, rappresentati come statue classiche incorniciate da profili architettonici, si stagliano in un paesaggio immobile, ispirato all’ ‘Angélus’ (1857-1858) di Jean-François Millet, dipinto che esercitò un’influenza profonda sull’immaginario di Dalí. La composizione si arricchisce di elementi simbolici ricorrenti nella sua poetica, come la giraffa in fiamme e la bambina che salta la corda, figure ambigue tra innocenza e perturbazione.
La versione del 1937 dialoga con l’omonima opera del 1936, conservata al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, ampliandone l’impianto simbolico e narrativo. Pur condividendo struttura e iconografia, l’opera in mostra si distingue per maggiore complessità e intensità emotiva.
Frutto di un momento cruciale, segnato dalla guerra civile spagnola e da profonde tensioni interiori, ‘Couple aux têtes pleines de nuages’ si distingue per la sua complessità iconografica e la forte carica psichica. A lungo custodita nella casa romana del musicista Giacinto Scelsi (1905-1988), l’opera testimonia anche l’intreccio accurato tra arti visive e ricerca musicale.
L’allestimento è concepito come un’esperienza immersiva e meditativa. La mostra si inserisce in continuità con la precedente temporanea “In forma di sogno. Gli ultimi Surrealisti. Mensa & Matta” dedicata a due artisti che hanno rappresentato, con la loro arte visionaria, una delle più suggestive continuazioni del Surrealismo: Carlos Mensa e Sebastian Matta, e dialoga con la sezione permanente degli esponenti della ‘Realidad Española’, attiva nella capitale Madrid degli anni Trenta.
Bruno Grillo per Arteventinews.it




