
A Trani la comicità irriverente del collettivo ‘StandaPPura’
18 Maggio 2025
All’Imago Museum di Pescara c’è il Surrealimo di Dalí
19 Maggio 2025L’invenzione della radio, unita a quella della valvola e dei meccanismi di amplificazione, ha ampliato la gamma delle possibilità applicative la cui perimetrazione si estendeva mano a mano che la fantasia generava nuove opportunità di utilizzo.
Già agli inizi degli anni ’20 sono state partorite brillanti idee la cui messa in fase, tuttavia, ha dovuto confrontarsi con un mercato a volte curioso ed accogliente ma altrettante volte particolarmente ingeneroso. Nel prosieguo delle nostre occasioni di incontro parleremo di alcune applicazioni che non hanno risolto i problemi del mondo, ma che forse non è giusto relegare allo status di meteore per la velocità con cui sono passate. Potremmo definirle piacevoli e curiose provocazioni che, pur non avendo curvato i comportamenti sociali, hanno messo in discussione uno status quo e provato ad evolvere. Solo per questo si meritano la nostra attenzione.
Iniziamo da un curioso utilizzo della radio e del fonografo in chiesa.
Siamo negli anni trenta. Considerando che non tutte le chiese potevano permettersi la disponibilità di un organo a canne, si è pensato di sostituire il prezioso e costoso strumento con una radio ed un apparecchio per la lettura dei dischi a 78 giri. Quest’ultimo veniva attivato al bisogno, il segnale passava ad una radio che, utilizzando il suo circuito finale di bassa frequenza, amplificava adeguatamente quanto ricevuto consentendo ai fedeli un piacevole ascolto. L’apparato doveva essere ben posizionato per dare modo al parroco, o a chi di dovere, di manovrarlo con facilità e, al tempo stesso, consentire un’efficace diffusione per tutto lo spazio occupato dai fedeli.
Come già accennato questa idea è stata ben presto soppiantata da amplificatori e diffusori realizzati allo scopo. Tuttavia dà un’idea di quanta fantasia possa accendere un’invenzione sconvolgente come la radio. L’evoluzione umana passa per importanti steps ma è composta anche da una innumerevole serie di passi senza i quali non ci sarebbe stato il prossimo step.
Umberto Alunni




