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2 Aprile 2025UNA DISDICEVOLE OPPORTUNITÀ’ è un Atto unico tratto dal testo di Carmine Liccardi per la regìa di Barbara Rizzo. Una produzione fiorentina che promette di emozionare il pubblico. Verrà presentato al Teatro di Cestello a Firenze (Piazza di Cestello, 4) giovedì 3 aprile alle ore 20,45. La rappresentazione e le atmosfere contemporanee danno vita all’intreccio di due storie, quelle di Carla e Piero il cui matrimonio nasconde amore e drammi nella stessa misura e quella della profonda amicizia di questi ultimi con Dodi, personaggio ambiguo e generoso impigliato con loro in un groviglio di inclinazioni e frustrazioni. Ambientato in una camera d’albergo vedrà i personaggi raccontarsi, confrontarsi fino a svelare la differente natura di questo rapporto ma anche le illusioni che alla fine sembreranno essere la strada più realistica per ognuno di loro. Sono presenti in tutta l’opera elementi che decretano prima la crisi profonda e infine la salvezza di una condizione diffusa, di una società fragile che nel finale però è capace di trovare nei principi della vita stessa l’unica salvezza.
La compagnia teatrale «Quartiere1», si incontra con l’intento di mettere in scena «Una disdicevole opportunità». Il gruppo formato da una regista, due attori e un drammaturgo, prende il nome dal quartiere dove ha preso corpo la commedia, nella Chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze.
Barbara Rizzo è la regista: come attrice ha lavorato in teatro, cinema e televisione ricoprendo ruoli da protagonista e comprimaria. “Una disdicevole opportunità” è la sua terza regìa. Precedentemente firma drammaturgia e regìa dello spettacolo di teatrodanza “Il Male bianco” ispirato al romanzo ‘Cecità’ dello scrittore portoghese Josè Saramago e del monologo “Il vizio di parlare a noi stesse” tratto dai diari della grande scrittrice e attrice catanese Goliarda Sapienza.
Carmine Liccardi, drammaturgo: personaggio eclettico, cardiologo e scrittore. Dai suoi lavori viene fuori in modo sempre coerente l’instancabile ricerca della verità, delle forti emozioni, lo studio quasi ossessivo delle relazioni interpersonali e dei lati più oscuri dell’umanità. I protagonisti dello spettacolo teatrale sono: Raissa Moretti, attrice di origini marchigiane, si trasferisce in Toscana dove si forma nella scuola di teatro TEDAVÌ ‘98 di A. Riccio. Passione e tenacia la portano a distinguersi sui palcoscenici per la disinvoltura nel passare da ruoli brillanti a quelli più drammatici, dall’operetta al dramma, dal classico al contemporaneo. Nel 2021 il suo primo film da protagonista. Cit. “Da che ho memoria non ricordo di aver mai pensato di poter fare altro”. Mirko Batoni, l’altro attore protagonista, si forma nel suo percorso teatrale a fine anni novanta col triennio della L.I.I.T. (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) che lo porta a lavorare nelle più svariate esperienze dal teatro di strada fino a produzioni con registi e autori del calibro di Ugo Chiti, Riccardo Massai e Maurizio Panici. Ad inizio anni 2000 comincia anche il suo percorso attoriale in cinema e televisione con due anni di formazione all’Actor’s Studio di Roma con Michael Margotta; percorso che lo porterà a lavorare come testimonial in vari spot pubblicitari, come protagonista di puntata e comprimario in varie fiction, film TV e film per il cinema, lavorando sotto la direzione di nomi come Luchetti, Sindoni, Vanzina, Donovan. Nel 2007 viene selezionato dall’ U. I. C. (Unione Italiana Casting) fra i giovani talenti italiani e nel 2011 vince l’ Oscar giovani, premio europeo per gli emergenti nel settore audiovisivo. Lo spettacolo la scorsa estate ha partecipato al Festival di Benevento Città Spettacolo e lo scorso 21 marzo era di scena al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio (FM), in cartellone nazionale. Sono previste altre repliche in altri teatri italiani.
Bruno Grillo per Arteventinews.it




